Per amore: un’indagine dell’ispettore Moretti di Vanni Pestelli, Amazon KDP, 2025
Tra le nebbie dell’Arno, una verità che scotta: quando l’amore diventa un labirinto oscuro.
Firenze, l’alba di un freddo cinque novembre. La nebbia si solleva pigra dal fiume, ma quello che svela non è il solito panorama da cartolina: sul greto dell’Arno giace il corpo senza vita di Gaia Rigoni, una studentessa di diciassette anni. Inizia così Per Amore, il nuovo avvincente romanzo di Vanni Pestelli, un’opera che trascina il lettore nel cuore pulsante di un’indagine dove nulla è come appare.
Un Caso che Scuote la “Firenze Bene”
Gaia non era una ragazza qualunque: bella, colta e amata da tutti, sembrava avere una vita perfetta fino a quella maledetta festa sulle colline di Pian de’ Giullari. Cos’è successo dopo che ha lasciato la villa?
A cercare le risposte è l’Ispettore Lapo Moretti, un uomo taciturno, instancabile, capace di muoversi tra le pieghe più oscure dell’animo umano.
Moretti non deve solo risolvere un omicidio, deve districarsi in una rete di segreti che coinvolge professori ambigui, fidanzati incapaci di comunicare e vicini di casa dal passato torbido. Ogni personaggio sembra nascondere una ferita, e ogni indizio porta a una domanda inquietante: quanto siamo disposti a spingerci oltre il limite per ciò che chiamiamo “amore”?
I Protagonisti: Luci e Ombre
Il vero punto di forza di Pestelli è la caratterizzazione psicologica.
Lapo Moretti è un ispettore vero, lontano dai cliché degli eroi invincibili, un uomo che avverte il peso della sofferenza altrui e che trova, nel legame con la compagna Laura, l’unica luce in grado di contrastare l’oscurità del suo lavoro.
La vittima, Gaia, emerge attraverso i ricordi e le chat come il ritratto di una giovane donna luminosa ma malinconica, vittima di un’ossessione silenziosa che nessuno aveva saputo leggere in tempo.
E che dire dei sospettati? Dal professor Pardi, intrappolato in una vita di apparenze e tradimenti, al solitario Carlo Venturi, ogni figura aggiunge un tassello a un mosaico di solitudine e disperazione.
Perché leggerlo?
Pestelli scrive un noir che è anche una profonda riflessione filosofica, citando Nietzsche fin dalle prime pagine: “Ciò che si fa per amore accade sempre al di là del bene e del male”. La narrazione è serrata, i dialoghi sono taglienti e l’ambientazione fiorentina – dai vicoli del centro storico alle ville nobiliari – non è solo uno sfondo, ma un personaggio vivo che respira insieme alla storia.
Per Amore non è solo il racconto di un’indagine, ma un viaggio nei sentimenti più estremi. È un libro che vi terrà incollati alle pagine fino alla rivelazione finale, lasciandovi con una domanda che risuonerà a lungo: conosciamo davvero chi ci sta accanto?
Consigliato a chi ama i gialli psicologici, le ambientazioni italiane d’autore e le storie che scavano nel lato oscuro dei sentimenti.
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