Tolkien: Il Padre del Fantasy Moderno

La Via dei Giganti della letteratura fantasy che stiamo percorrendo negli ultimi mesi ci ha fatto incontrare autori contemporanei che hanno dato una svolta alla percezione sociale del fantasy moderno.
Oggi però facciamo un passo indietro nel tempo per conoscere meglio l’autore che ha ispirato ogni avventura recente, dagli déi di Percy Jackson alle battaglie di Harry Potter.

Il Padre del Fantasy Moderno e il Creatore della Terra di Mezzo

John Ronald Reuel Tolkien (Bloemfontein, Stato Libero dell’Orange, oggi Sudafrica, 3 gennaio 1892 – Bournemouth, Inghilterra, 2 settembre 1973) è stato un filologo, professore universitario e, soprattutto, scrittore britannico, universalmente riconosciuto come il padre della letteratura fantasy moderna. La sua opera monumentale, Il Signore degli Anelli, non è solo un capolavoro letterario, ma un vero e proprio fondamento su cui si è costruito gran parte del genere fantasy contemporaneo.

Dalle Trincee della Guerra ai Corridoi di Oxford

L’infanzia di Tolkien fu segnata dalla tragedia e da un profondo legame con la natura e la campagna inglese. Nato in Sudafrica, si trasferì in Inghilterra con la famiglia dopo la morte del padre. Rimasto orfano anche della madre all’età di 12 anni, lui e suo fratello furono affidati alle cure di un sacerdote cattolico.
Questa perdita precoce e la sua educazione in un ambiente di fede ebbero un’influenza significativa sulla sua visione del mondo e sulla sua opera.

Fin da giovane, Tolkien mostrò una straordinaria attitudine per le lingue. Imparò il latino e il greco, e sviluppò un profondo interesse per le lingue germaniche antiche, in particolare l’anglosassone, il norreno e il gotico. Questo amore per la filologia non era solo accademico; per Tolkien, la lingua era intrinsecamente legata alla storia, alla cultura e al “mito”. Iniziò a inventare le proprie lingue sin dall’adolescenza, un hobby che sarebbe diventato la base per le complesse lingue elfiche come il Quenya e il Sindarin.

Studiò all’Università di Oxford, dove si laureò in Lingue e Letterature Anglosassoni e Germaniche. La sua formazione fu interrotta dalla Prima Guerra Mondiale, durante la quale servì come ufficiale dei Fucilieri del Lancashire nella Battaglia della Somme. L’orrore e la devastazione delle trincee ebbero un impatto profondo su di lui, e molti studiosi hanno notato come l’ambientazione e le tematiche di guerra e distruzione appaiano nelle sue opere fantasy. Tolkien era stato testimone degli effetti dell’odio e della guerra e ha passato la sua intera vita a mettere in guardia le future generazioni attraverso le sue opere.

Dopo la guerra, Tolkien intraprese una brillante carriera accademica. Fu Professore di Anglosassone a Oxford dal 1925 al 1945 e poi Professore di Lingua e Letteratura Inglese dal 1945 al 1959.
Durante i suoi anni a Oxford, fu un membro influente degli Inklings, un gruppo informale di discussione letteraria che includeva anche il suo amico e collega C.S. Lewis (autore de Le Cronache di Narnia).

La Creazione di un Mito Completo

L’opera letteraria di Tolkien è caratterizzata da una profondità e una coerenza senza precedenti, frutto di decenni di lavoro e di un’approfondita conoscenza delle tradizioni mitologiche e linguistiche europee. Non si limitò a scrivere una storia, ma creò un intero universo con una propria cosmogonia, storia millenaria, geografie dettagliate, popoli, culture, linguaggi e leggende.

La Terra di Mezzo: Il Cuore del Suo Universo

Il fulcro della sua produzione è il ciclo della Terra di Mezzo, un continente immaginario con una storia che precede gli eventi narrati nei romanzi principali:

  • Lo Hobbit (The Hobbit, or There and Back Again, 1937): nato come storia della buonanotte per i suoi figli, questo romanzo introduce i lettori al mondo della Terra di Mezzo attraverso le avventure di Bilbo Baggins, un hobbit pacifico che viene coinvolto in una ricerca per recuperare un tesoro custodito da un drago. È un’opera più leggera e fiabesca rispetto alla sua continuazione, ma getta le basi per l’epica successiva.
  • Il Signore degli Anelli (The Lord of the Rings, 1954-1955): pubblicato in tre volumi – La Compagnia dell’Anello, Le Due Torri e Il Ritorno del Re – è considerato il capolavoro di Tolkien e uno dei libri più venduti di tutti i tempi. L’epica narra la missione di Frodo Baggins di distruggere l’Anello del Potere per sconfiggere il Signore Oscuro Sauron. La saga esplora temi complessi come la corruzione del potere, il sacrificio, l’amicizia, il coraggio della gente comune e la lotta tra il bene e il male, presentando un mondo ricco di storia, mitologia e personaggi indimenticabili come Gandalf, Aragorn, Legolas e Gimli.
  • Il Silmarillion (The Silmarillion, pubblicato postumo nel 1977): quest’opera ambiziosa, compilata e curata dal figlio Christopher Tolkien dopo la sua morte, raccoglie le mitologie, le leggende e le storie dell’Era Antica della Terra di Mezzo, dalla creazione del mondo all’emergere del male, fornendo un contesto epico per gli eventi de Il Signore degli Anelli. Sebbene più denso e meno narrativo dei romanzi principali, è fondamentale per comprendere la profondità e l’estensione della visione di Tolkien.

Altre Opere e Contributi:

Oltre ai suoi romanzi più famosi, Tolkien ha scritto una vasta gamma di saggi accademici e opere di narrativa minore, spesso legate alla sua passione per la filologia e la mitologia:

  • Albero e Foglia (Tree and Leaf, 1964): una raccolta di saggi che include Sulle Fiabe, un’importante riflessione sulla natura e lo scopo della letteratura fantasy e fiabesca.
  • Fabbro di Wootton Major (Smith of Wootton Major, 1967) e Il Fattore Giles di Ham (Farmer Giles of Ham, 1949): fiabe più brevi, che mostrano il suo tocco leggero e il suo umorismo.
  • Numerose traduzioni e commentari accademici: le sue edizioni critiche di testi come Beowulf e Sir Gawain e il Cavaliere Verde sono ancora oggi studiate.

L’impatto di J.R.R. Tolkien sulla cultura popolare e sulla letteratura è immenso. Ha plasmato l’archetipo del fantasy con le sue razze (elfi, nani, orchi, hobbit), le sue trame epiche e il suo approccio alla costruzione del mondo. Ha dimostrato che il fantasy può essere una forma d’arte seria e profonda, capace di esplorare le grandi domande dell’esistenza umana. La sua “leggenda” continua a vivere attraverso le sue opere, i loro adattamenti cinematografici e televisivi, e l’incessante ispirazione che offre a nuove generazioni di scrittori e lettori.


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