Bonjour, pardon, merci.

Open book titled Journey's End, cup of tea, pencil, and pen on wooden table with sunset and countryside path

Oggi non vi racconteremo di libri, di piccoli misteri, di pieghe nella storia o città letterarie. Non ci saranno monti da scalare per scoprire i giganti della letteratura e nemmeno improbabili abbinamenti culinari con i mondi di carta che tanto adoriamo.
A dire il vero, non ce ne saranno più.

La Parola Giusta ha deciso di lasciare il suo spazio ad altri.

In questi quattro anni abbiamo cercato di avvicinare lettori e scrittori, di far conoscere meglio il significato prezioso di alcune opere che sono pietre miliari non solo della letteratura ma dell’umanità. La nostra idea era quella di creare un terreno comune nel quale grandi autori, emergenti, lettori seriali e curiosi potessero incontrarsi ad armi pari e guardarsi in faccia per comprendere quanto fossero preziosi gli uni per gli altri. Abbiamo intervistato scrittori ma anche le persone che si occupano di libri rimanendo dietro le quinte; gli editor, i correttori di bozze, i traduttori, i librai… volevamo un mondo a 360° che ruotasse sul perno dei libri. E quel mondo lo abbiamo creato insieme a voi.

Ora è tempo di passare ad altro. La Parola Giusta è stata divertente e come tutte le cose belle, prima o poi finiscono. Lo diciamo col sorriso sulle labbra e con un po’ di amaro nel cuore ma consapevoli che non poteva essere altrimenti. L’impegno richiesto ormai era troppo per le nostre forze.
Due articoli a settimana, le recensioni, i social, le agende letterarie, gli scambi con gli autori. Era ormai troppo per la nostra piccola redazione e non avremmo mai accettato di fare le cose in fretta proprio per amore di quel mondo fantastico che avevamo progettato e rispetto degli autori e dei lettori.

Forse ci troveremo in qualche altro luogo, forse non ci perderemo mai davvero come in un libro la cui storia cambia la vita del lettore senza che lui se ne accorga.
Forse siamo entrati dentro ai vostri cuori e li abbiamo allietati o, speriamo, almeno accompagnati per un po’ con le nostre parole “giuste”.

Un grazie di cuore alla Redazione che non si è mai tirata indietro (anche quando la vita fuori dal blog richiedeva più attenzione!) e grazie a voi, che ci avete letto e sostenuto, che ci avete aiutato a crescere e a diventare migliori di come eravamo quattro anni fa.

Che il viaggio nei libri possa trasformarsi, ma mai interrompersi, che possa essere il ponte tra la realtà (a volte è cattiva, a tratti spietata), e la promessa di un mondo migliore.

Per un mondo migliore servono persone migliori,
per migliorare le persone servono le storie migliori…


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