I Libri Perfetti da Mettere in Valigia

Woman reading 'Il Mare Dei Sogni' on a beach chair with summer book recommendations.

L’estate è finalmente alle porte. Le giornate si allungano, il sole scalda la pelle e, finalmente, arriva il momento tanto atteso: staccare la spina. Che tu stia sognando una spiaggia assolata, un rifugio fresco in montagna o il relax totale nel giardino di casa, c’è un elemento che non può assolutamente mancare nella tua valigia ideale: il libro perfetto.

Se sei un amante di quelle storie che ti incollano alle pagine fino a farti dimenticare di bere il drink che hai accanto, questa lista è per te. Abbiamo selezionato i titoli imperdibili per trasformare la tua estate in un’avventura carica di suspense.

Per chi ama il mistero che avvolge

Il sussurro del fuoco di Castillo (Salani): Un thriller viscerale che ti farà trattenere il fiato. Un crimine senza risposta e due fratelli che vogliono celebrare la vita. Scoprite cosa è successo a Laura Ardoz Tenerife, 2019. I gemelli Mario e Laura Ardoz visitano per la prima volta le Isole Canarie: lui ha appena terminato la sua ultima seduta di chemioterapia, lei crede che quel viaggio sia il modo migliore per ricominciare. Appena arrivati, però, Mario ha una ricaduta che lo costringe a rimanere in ospedale per un paio di giorni. Quando viene dimesso, scopre che sua sorella è scomparsa: il suo cellulare la localizza in un luogo completamente sepolto dalla lava. Mario inizia così una lotta contro il tempo e contro il fuoco, nel mezzo di una natura selvaggia impossibile da domare ma allo stesso tempo troppo meravigliosa per essere odiata. Javier Castillo scrive una storia che è mistero, amore e lutto insieme, trascinandoci in un viaggio senza ritorno lungo le tracce di ciò che lasciamo negli altri.

L’acqua amara di Di Croce (Astoria): Una storia intensa, dove la tensione scorre sotterranea come un fiume in piena. Gennaio 1921 Nina De Lellis ha solo quindici anni, ma sa già cosa significa essere strappata da tutto ciò che si conosce e si ama. Figlia di pescatori, cresciuta tra la sabbia e il mare dell’Abruzzo, si ritrova improvvisamente sul lago di Garda, in una villa dove i corridoi sono infiniti, le regole sono inflessibili e tutto ruota intorno a un uomo che ha trasformato la propria vita in un’opera d’arte e quella degli altri in un omaggio alla sua grandezza: Gabriele d’Annunzio. Ma Nina non è una ragazza docile. In lei convivono vergogna e superbia, ferocia e stupore. E il suo sguardo sa leggere sotto la superficie delle cose; le permette di resistere ad Amélie, la governante gelosa che la sorveglia come una carceriera; di capire Giulio, il giovane giardiniere che porta sul corpo le cicatrici di Caporetto e nell’anima le macerie di Fiume, ma soprattutto di affascinare il Vate, che riconosce subito l’intelligenza vivissima di Nina e decide che è un diamante grezzo. Da far brillare o da possedere. Nina impara così che la conoscenza può salvare e insieme ferire, che l’amore non basta, che diventare sé stessi ha un prezzo altissimo. Ma impara anche a non arrendersi mai, a nessuno: né agli uomini che la vogliono plasmare, né al passato che continua a tormentarla, né al presente che si sta trasformando – fuori dal Vittoriale, nelle piazze, nelle strade – in qualcosa di nuovo e feroce, che soffoca la libertà. L’acqua amara racconta di una giovane donna che vive nell’ombra di una delle figure più controverse e affascinanti del Novecento. Della sua fame di libri, del suo corpo che impara il desiderio e il dolore, della sua voce che trova infine il coraggio di esistere.

La danza del lupo di Festa (Longanesi): Perfetto per chi cerca un enigma che scava nelle ombre più profonde dell’animo umano. Il corpo di una biologa in fondo alla tana di un lupo. Un delitto che sfida scienza e ragione. A indagare è Alma Rovere, l’investigatrice che non dimentica nulla. E la verità potrebbe nascondersi nella sua stessa memoria. Un thriller ambientato in una terra selvaggia e simbolica, dove la natura non è semplice sfondo ma presenza viva, e dove l’indagine esplora il sottile confine tra istinto e ragione. Nei silenzi profondi dei Monti Sibillini, il corpo di una biologa viene trovato nella tana di un lupo. L’autopsia rivela un dettaglio sconvolgente che racconta una storia oscura, incomprensibile. Le indagini vengono affidate ad Alma Rovere, giovane capitano dei carabinieri con una rarissima anomalia neurologica: l’ipertimesia, o memoria assoluta. Ogni parola, gesto e particolare resta impresso nella sua mente per sempre. Una capacità investigativa straordinaria, e insieme una condanna. Per fermare un killer feroce, Alma si addentrerà nel fitto dei boschi, svelando riti antichi e segreti sepolti dal tempo. Ma forse la chiave del mistero non si trova tra le montagne. Forse è custodita dentro di lei, nei ricordi che non le danno pace.

Thriller psicologici e domestici (da leggere tutto d’un fiato)

La colpevole di Paris (Nord): Quando pensi di aver capito tutto, la verità ti scivola tra le mani. Un gioco psicologico magistrale. Nell Masters ne è certa: ovunque vada, qualunque cosa faccia, qualcuno la osserva, la segue, la controlla. Prova questa sensazione ogni volta che scende dall’autobus, quando il telefono squilla ma poi dall’altra parte c’è solo silenzio, quando riceve un enorme mazzo di fiori senza biglietto. E Nell ha tutte le ragioni per guardarsi alle spalle, perché nasconde un segreto. Un segreto che non ha mai confessato né ad Alex, l’uomo con cui sta provando a costruire una nuova vita, né a Inès, l’amica sempre al suo fianco nei momenti del bisogno… Quattordici anni prima, Nell aveva un altro nome e conduceva una vita tranquilla finché, un giorno, dalla sua finestra non aveva assistito a una scena inquietante: una ragazza apparentemente costretta a salire su un’auto da un uomo adulto. E, poche ore dopo, quella ragazza era stata trovata morta. Sebbene la polizia non le avesse creduto, Nell era sicura di aver riconosciuto l’uomo alla guida, e quella certezza era diventata un’ossessione, un’ossessione che le avrebbe stravolto la vita… Possibile che adesso la colpa del passato sia tornata a reclamare il suo prezzo? O è tutto frutto della fantasia di Nell?

Enigmi della porta accanto di Magi (Nord): Perché il pericolo, a volte, si nasconde proprio dove ci sentiamo più al sicuro. Questo libro è particolare, perché è due libri insieme. Stessi misteri su cui fare luce, due punti di vista diversi. Decidi tu, caro lettore, da dove cominciare: dal primo romanzo, Sorelle, che finisce a metà volume, o dal secondo romanzo, Fratelli. Alla periferia di Tokyo, il quartiere di Ginnami resiste con ostinazione alla frenesia della modernità. Qui la vita sembra scorrere lenta e immutabile, tra i neon tremolanti delle vecchie botteghe e i bonari pettegolezzi dei suoi abitanti, fino a quando alcuni inquietanti incidenti non scuotono la sua apparente sonnolenza. Il primo si verifica quando un’auto si schianta contro la vetrina dell’emporio Hakamada. Potrebbe sembrare una fatalità, se non fosse che il conducente muore in modo grottesco, soffocato da uno spiedino di yakitori conficcato in gola, e un testimone giura di aver visto un’ombra fuggire dal sedile del passeggero… Poco tempo dopo, in una scuola, un’opera preparata per un concorso artistico viene trovata distrutta e sostituita da alcuni bastoncini disposti a formare un kanji enigmatico: un atto di bullismo o un messaggio in codice? Il terzo riguarda una giovane donna vietnamita, la cui scomparsa assume presto i contorni di un rapimento quando un biglietto di riscatto viene scovato in un luogo impensabile. È su questo sfondo che si muovono, senza mai incontrarsi, due gruppi di ragazzi: le sorelle Uchiyama e i fratelli Kogure. Entrambi si trovano a indagare quasi per caso sugli stessi crimini, attraversando gli stessi luoghi e incrociando gli stessi testimoni ambigui, ma da due prospettive che raramente coincidono: ciò che i fratelli vedono, alle sorelle sfugge; ciò che le sorelle intuiscono, i fratelli lo comprendono solo a metà. Eppure è proprio grazie a questo doppio sguardo che i misteri di Ginnami a poco a poco si ricompongono, fino a quando quella che sembrava solo una catena di sfortunati eventi non si rivela essere un disegno ben preciso…

Un tranquillo delitto in campagna di Kinsey (Astoria): Il contrasto perfetto tra l’idillio estivo e l’oscurità di un segreto inconfessabile. Inghilterra, 1908. Quando Lady Emily Hardcastle e la sua cameriera Florence Armstrong si trasferiscono nel villaggio di Littleton Cotterell, cercano una vita più tranquilla. Quello che trovano è un cadavere appeso a una quercia nel bosco. La polizia locale è convinta di aver capito tutto. Lady Hardcastle è convinta del contrario. Con la mente acuta di una scienziata e la saggezza di chi ha girato il mondo – e ne è tornata con qualche cicatrice – Lady Hardcastle non riesce infatti a ignorare le incongruenze che gli altri preferiscono non vedere. E in questo è aiutata dalla pragmatica Florence, esperta di arti marziali nonché l’unica in grado di pettinare la sua padrona in modo adeguato. Poi, durante la festa per il fidanzamento della giovane Clarissa Farley-Stroud, un musicista viene trovato morto in biblioteca. E uno smeraldo di valore inestimabile – con una storia che attraversa il Nepal, l’India e i salotti dell’aristocrazia inglese – scompare nel nulla. Tra poliziotti incapaci, nobili decaduti, loschi mercanti d’arte e cittadini integerrimi, Lady Hardcastle e Florence si muovono con ironia tagliente e un metodo infallibile: osservare, dedurre, e non farsi mai ingannare dalle apparenze. E così, con l’aiuto di qualche bicchiere di brandy e di una buona dose di coraggio, si addentrano in un labirinto di menzogne, furti e omicidi e ne escono vincitrici. Perché anche i villaggi più sonnolenti hanno i loro scheletri. Ma Lady Hardcastle li trova sempre… di solito prima del tè delle cinque.

Investigazioni, classici e un tocco di ironia

Camillo di Carofiglio (Garzanti): Il tocco inconfondibile di un maestro italiano del giallo. Una lettura imprescindibile. Camillo ha un bel daffare nei sotterranei misteriosi della Grande Biblioteca. È un topo archivista, e, da generazioni, la sua famiglia si prende cura dei libri perduti. Libri che i bambini hanno amato tanto, ma che, col passare degli anni, sono stati dimenticati in cantine umide e polverose. Camillo li cerca, li salva, li custodisce, aspettando il momento giusto per affidarli a nuovi piccoli lettori. E Nina che cosa c’entra? C’entra eccome! Sta leggendo il Giardino segreto, un romanzo che sua madre, sempre così triste, ha dimenticato nella cantina dei nonni molti anni prima. Sarà proprio Camillo a rivelare a Nina che, quando si diventa grandi, può accadere di scordare la magia dei libri. E così il topo e la bambina si avventurano nel territorio magico delle storie, l’unico posto dove rinascono i sorrisi perduti. Nina non immagina però cosa sta per succedere: per affrontare ciò che l’aspetta serviranno coraggio, fiducia… e soprattutto tantissima fantasia. Età di lettura: da 6 anni.

L’enigma dell’assassino di Ward (Longanesi): Un classico moderno che soddisferà anche i lettori più esigenti. In un elegante quartiere londinese, una dimora in cui cinquant’anni fa si è consumato un misterioso omicidio è pronta a riaprire le sue porte a un gruppo di persone. Lentamente, attorno al tavolo pregiato della sala da pranzo, si accomodano tredici ospiti, tutti legati, seppur in modi diversi, a quella drammatica vicenda: tutti potenziali testimoni… o, forse, tutti potenziali sospettati. L’ultimo invitato alla serata è il nuovo detective chiamato a fare definitivamente luce su ciò che accadde veramente alla vittima: e quel detective sei tu. Tu ti siederai in mezzo agli ospiti, ascolterai le varie versioni, raccoglierai gli indizi e valuterai le contraddizioni per cercare di capire se le indagini condotte all’epoca dei fatti hanno portato davvero alla risoluzione del caso… o se un tassello essenziale è riuscito a sfuggire a tutti. Attenzione, però: se accetterai di partecipare a questo gioco, dovrai fornire una soluzione completa. Non basterà un verdetto per stabilire la verità. Dovrai scoprire chi è l’assassino, certo, ma anche come ha ucciso e, soprattutto, perché. La cena sta per iniziare, ma prima che tu ti sieda a quel tavolo, un ultimo consiglio: non fidarti di nessuno.

Mezzanotte di morte di Patterson (Longanesi): Ritmi serrati, capitoli brevi e un’adrenalina che non ti abbandona mai. Tutti conoscono Evan Burke, l’assassino spietato il cui caso aveva scosso gli Stati Uniti. Era stata la detective Lindsay Boxer a catturarlo e assicurarlo alla giustizia, mentre la giornalista Cindy Thomas, sua grande amica, aveva raccontato quella caccia all’uomo in un libro diventato un clamoroso bestseller. È un caso risolto, una pagina di sangue che appartiene al passato. Una storia finita… Ma ora qualcuno ha deciso di riscriverla. Qualcuno che ha preso il libro di Cindy come il manuale del perfetto serial killer e lo sta usando per mettere in scena la propria, macabra versione degli eventi. Ogni delitto è una citazione; ogni dettaglio una firma che sa di plagio. E le vittime non sono scelte a caso. Mentre Lindsay insegue un nemico invisibile e astuto, le Donne del Club Omicidi si ritrovano nel mirino… Chiunque sia questo assassino, il suo obiettivo è certo: superare la fama del suo maestro e lasciare un segno ancora più oscuro.

Delitto di mezzanotte di Simoni (Newton Compton): Un’atmosfera avvolgente che ti trascinerà direttamente nel cuore del mistero. Aprile 1794. Durante una notte di tempesta che imperversa sulla Garfagnana, il maestro di cappella del duomo di San Pietro di Castelnuovo viene trovato morto all’interno di un confessionale: mani e piedi legati, la fronte segnata da un simbolo misterioso, il cranio aperto come un calice. A indagare sull’omicidio saranno Vitale Federici e il suo giovane discepolo, Bernardo della Vipera. Ma a tenerli impegnati non sarà soltanto la caccia all’assassino: nel duomo si sospetta, infatti, la presenza di un manoscritto eretico attribuito al poeta Ludovico Ariosto; mentre nei pressi di una rocca vicina si svolgono rituali oscuri che coinvolgono una loggia massonica alla quale sembrerebbe appartenere Elisabetta Caminer Turra, giornalista e tipografa dal fascino ambiguo. Tra fede, potere e passioni nascoste, ogni indizio conduce a nuove rivelazioni. E più si avvicineranno alla verità, più Vitale e Bernardo comprenderanno di dover svelare un mistero più pericoloso di quanto avessero immaginato.

Il gatto che risolveva delitti impossibili di Cellini (Newton Compton): Chi dice che il giallo non possa essere anche deliziosamente intrigante e originale? Risolvi il giallo dell’estate Segui il gatto Bruno in cerca di indizi e svela il mistero di Calaferro. Ogni scelta cambia la storia. Ogni errore ha delle conseguenze. Un’indagine felina tra enigmi, false piste e una misteriosa scomparsa A Calaferro, decadente città portuale, la giornalista Noemi Balestri scompare misteriosamente proprio nel mezzo di una grossa inchiesta sulla criminalità locale. Le indagini ufficiali sembrano girare a vuoto e Franco, zio di Noemi ed ex poliziotto radiato dalle forze dell’ordine, sprofonda in una spirale di depressione e sensi di colpa. A prendere in mano la situazione è un personaggio inaspettato: Bruno, il gatto tricolore che Franco ha trovato per strada tre anni prima. Apparentemente indifeso, Bruno è in realtà un gatto speciale, dotato di intelletto umano e di capacità sensitive che lo mettono in contatto con le sue vite precedenti. Il gatto sfrutterà queste abilità feline per infiltrarsi nelle scene del crimine, fiutare indizi e pedinare i sospettati senza dare nell’occhio. Riuscirà a ritrovare la ragazza scomparsa e a risolvere il mistero di Calaferro?

Mistero alla piccola locanda dei narcisi di Killmore (Newton Compton): La lettura estiva definitiva: un mix perfetto di charme e investigazione. La primavera è arrivata a Cinnamon Falls e l’annuale Festival dei Narcisi è nel pieno del suo splendore. Morgan Taylor, che sta aiutando con riluttanza i suoi genitori a organizzare l’evento al Daffodil Inn, vorrebbe solo essere lasciata in pace a fantasticare su Will, l’affascinante papà single che non riesce a togliersi dalla testa. Quando il Festival si conclude con il ballo dei Petali e delle Promesse, Morgan si ritrova finalmente faccia a faccia con Will. Ma il loro momento magico viene bruscamente interrotto da un urlo agghiacciante. Un ospite è stato trovato morto nel labirinto del giardino della locanda, e tra la folla inizia a essere sussurrata una parola: omicidio.

E per un pizzico di dolcezza…

Cuori in prestito di Gilmore (Nord): Perché anche nelle estati più torbide c’è sempre spazio per una storia che fa battere il cuore. Giovane bibliotecaria in una piccola cittadina di provincia, Chloe Sampson si sente schiacciata dalle responsabilità. Da quando la madre se n’è andata di casa, lasciandola sola a mantenere i tre fratelli più piccoli, i soldi sono diventati una preoccupazione costante. Finché, un giorno, non incappa in una rara edizione del romanzo cult “Tropico del Cancro” e la fortuna sembra finalmente sorriderle: vendendola, potrà infatti racimolare abbastanza denaro per assicurarsi qualche mese di tranquillità. Con sua grande sorpresa, però, quel libro attira l’attenzione dell’ultima persona alla quale avrebbe pensato: Jasper, il suo anziano e scorbutico vicino di casa, che non le ha mai rivolto la parola se non per insultarla o intimare a lei e ai fratelli di stare alla larga dalla sua proprietà. Mentre cerca di capire il perché di tutto quell’interesse per quel vecchio volume, Chloe si ricorda che sui suoi margini sono annotati i messaggi segreti di due amanti, scritti quasi sessant’anni prima. Possibile che uno dei due sia proprio il burbero Jasper? E cos’è successo alla donna di cui era innamorato? Seguendo gli indizi disseminati dentro altri libri della biblioteca, Chloe riporterà alla luce una storia insospettabile, che l’aiuterà non solo a comprendere l’uomo che Jasper è diventato, ma anche a trovare il coraggio di costruirsi una nuova famiglia, proprio quando pensava di averla persa per sempre.

Mistero, thriller e tinte fosche

Maggie, o un uomo e una donna entrano in un bar di Katie Yee (Bollati Boringhieri): Un uomo confessa alla moglie di avere una relazione con una donna di nome Maggie e di voler lasciare casa. Mentre il mondo le crolla addosso, la protagonista inizia a sentire un dolore al petto, dando inizio a un viaggio emozionante e pungente. Un uomo e una donna entrano in un bar. La donna si aspetta una serata piacevole, accompagnata da infinite porzioni di samosa. Invece il marito le confessa che ha una relazione con una donna di nome Maggie e che presto lascerà la loro casa. Non passa molto tempo che la donna inizia ad avvertire un dolore al petto. E no, non è soltanto il cuore spezzato, ma qualcosa da curare rapidamente. Comincia per la nostra protagonista un periodo di guarigione e recupero. Innanzitutto bisogna familiarizzare con la nuova presenza nel suo corpo, poi c’è la questione dell’uscita di casa del marito, di una nuova routine quotidiana da inventarsi ogni giorno, del riuscire a elaborare il tradimento senza crollare. In tutto questo l’aiuta Darlene, l’amica del cuore, costantemente al suo fianco, la sua confidente, colei che capisce profondamente non solo le sue difficoltà, ma il suo grande senso dell’umorismo. E soprattutto accanto a lei ci sono i bambini, che lei ama intrattenere con storie sempre nuove. La vita, adesso, non è così facile, ma per educazione e cultura, la nostra protagonista non lascia mai che i propri sentimenti negativi esondino, e anche gli avvenimenti più drammatici vengono riportati con delicatezza, con un focus che si sposta sempre sui dettagli più comici e poetici. Katie Yee ci regala una storia straordinaria su come una donna ordinaria si attrezza per affrontare la vita, quando la vita si rifiuta di seguire i binari in cui è stata incanalata.

Ombre senza voce di Toshihiko Nukui (Longanesi): Un enigma che si muove tra le pieghe del silenzio, perfetto per chi ama scavare nei segreti più inconfessabili dell’animo umano. Tōkyō, 1991. Un terribile delitto sconvolge la città. Il sovrintendente Saeki, capo della Prima Divisione Investigativa della polizia metropolitana, è sotto pressione. I media lo incalzano, l’opinione pubblica pretende risposte e lui non ha nessuna pista concreta da seguire, mentre negli uffici della polizia molti insinuano che non sia all’altezza del compito, che sia arrivato ai vertici solo grazie alle parentele influenti. Ma Saeki in cuor suo sa di non essere affatto un privilegiato. Per questo, resiste e lotta contro l’ostilità che lo circonda. Per le strade della città c’è un uomo che conduce una lotta simile, ma contro la propria disperazione, perché da tempo vive con una voragine nel petto e cerca a tutti i costi un appiglio, una risposta, un briciolo di conforto. Irrimediabilmente solo e vulnerabile, trova rifugio in un sedicente culto religioso che promette la salvezza ma a un prezzo molto alto. Troppo alto.

Il bosco obliquo di Alice Bassoli (Corbaccio): In un piccolo paese dell’Appennino, un efferato omicidio sconvolge la quiete. Tra rituali inquietanti e antichi rancori, la verità si nasconde tra le ombre, trascinando l’intera comunità in una spirale di violenza. Nel cuore selvaggio dell’Appennino emiliano, il piccolo paese di Rocchelle viene sconvolto da un omicidio raccapricciante: Francesco, giovane spacciatore dal passato tormentato, viene trovato decapitato nel bosco, con una testa di bambola al posto della sua. Gli abitanti, già segnati da antichi segreti e rancori mai sopiti, sprofondano nella paura e nei sospetti. Daniele, fratello della vittima, e Chiara, la giovane fidanzata, cercano disperatamente la verità, mentre il parroco don Giacomo si scontra con i limiti della redenzione e del perdono. Tra croci rovesciate, rituali inquietanti e una rete di tradimenti, il bosco diventa teatro di una spirale di violenza che travolge ogni certezza. Nessuno è innocente a Rocchelle: ogni personaggio porta con sé un frammento di verità, un dolore nascosto, una colpa da espiare.

Maschi a pezzi di Eliza Clark (Bollati Boringhieri): Una potente riflessione letteraria che ribalta gli stereotipi del thriller, esplorando l’egoismo e la vacuità in un gioco di potere dove ogni rapporto viene manipolato. Irina, 28 anni, fotografa, scatta ossessivamente ritratti espliciti di uomini dall’aspetto normale che convince a posare per lei, scovati per le strade di Newcastle. In congedo dal suo lavoro senza prospettive, un giorno le viene offerta una mostra in una galleria molto frequentata di Londra, che promette di rilanciare la sua carriera nel mondo dell’arte e di aprirle una via di fuga dalla routine fatta di devianze che le stanno distruggendo la vita. La notizia scatena una spirale autodistruttiva, incentrata sul suo rapporto con la migliore amica, anche lei donna dai tratti ossessivi, e con un giovane timido, che lavora nel supermercato locale e che ha attirato la sua attenzione. Definito dalla stampa inglese «un American Psycho al femminile» – grazie a una protagonista che è una crasi perfetta tra antieroina, narratrice inaffidabile e spietata, e intelligentissima critica sociale – Maschi a pezzi è un romanzo incendiario, una commedia nera, scioccante e divertente, che si inserisce nel filone delle sad hot girls, già presente in fortunati romanzi come Il mio anno di riposo e oblio di Otessa Moshfegh, Come uccidono le brave ragazze di Holly Jackson, Ti ricordi di Sarah Leroy? di Marie Vareille e La penitenza, della stessa Clark.

Non cercate questo luogo di Sesuji (Newton Compton): Un thriller che sfida il lettore a non addentrarsi in sentieri pericolosi, dove il soprannaturale e il crimine si intrecciano. Quando Ozawa, giovane giornalista di una rivista sull’occulto, svanisce nel nulla, Sesuji, una persona a lui vicina, decide di raccogliere e pubblicare il materiale che stava preparando: un’indagine inquietante su una serie di sparizioni e fenomeni inspiegabili nella regione del Kinki, Giappone occidentale. Tutto sembra ruotare attorno a una diga e a un monte non identificato, teatro di leggende oscure e rituali dimenticati. Le testimonianze raccolte fanno riferimento a tre strane entità, ognuna collegata a fenomeni paranormali differenti ma unite da un comune e inquietante filo conduttore. Ma più Sesuji approfondisce, più la verità si deforma. I confini tra mito e realtà si dissolvono, e ciò che sembrava solo una raccolta di articoli diventa qualcosa di più. Qualcosa che chiede di essere letto. Qualcosa che non vuole essere dimenticato.

Storie di vita, memoria e riflessione

I Lazar di Nelio Biedermann (Guanda): La saga di una famiglia ungherese travolta dal destino nel Novecento. Tra segreti e passioni proibite, il piccolo Lajos von Lázár diventa il simbolo di una stirpe che attraversa guerre e rivoluzioni, sempre in cerca dell’amore. Splendore e declino di una grande famiglia sulle rive del Danubio. All’alba del Novecento, nel loro castello nel sud dell’Ungheria, i Lázár accolgono l’ultimo nato, al tempo stesso miracolo e maledizione. Il piccolo Lajos von Lázár non assomiglia ai genitori: pelle quasi trasparente e occhi azzurri come l’acqua, viene subito considerato estraneo, inquietante, di cattivo auspicio. Sándor, il padre patriarca, si vergogna di suo figlio, la cui presenza sembra risvegliare forze oscure e soprannaturali nel visionario zio Imre. Ma l’arrivo di Lajos è solo l’inizio. Segreti, passioni proibite, colpe indicibili e traumi si intrecciano e si tramandano di generazione in generazione per oltre mezzo secolo, dalla fine dell’Impero asburgico al 1957, passando per due guerre mondiali, l’avvento dei totalitarismi, le rivoluzioni, la persecuzione degli ebrei. La Storia entra nelle vite dei protagonisti, le loro vicende private convivono con la violenza del reale: mentre il mondo attorno a loro cambia irrimediabilmente, anche i Lázár sono travolti da tragedie e sconfitte, ma non rinunciano mai a una struggente, incessante ricerca dell’amore.

La malinconia delle storie sospese di Minsoo Kang (Nord): Un romanzo a incastro che fonde mito e memoria. Un uomo prostrato dalla perdita della moglie cerca di immaginare finali diversi per la propria storia, in un inno al potere salvifico della narrazione. Nella cella in cui è rinchiuso, il cantastorie sa che il suo destino è segnato. Dai confini del regno, la sua fama di tessitore di trame è giunta all’orecchio dell’imperatore, che lo ha convocato a corte e per tre anni ha fatto mettere nero su bianco dagli scrivani i suoi racconti favolosi di mostri e magie, fantasmi e divinità bizzose. Ora che la missione è compiuta, l’imperatore è pronto a sbarazzarsi di lui, ma prima gli chiede un’ultima storia. Quella con cui il narratore, forse, potrà salvarsi la vita. O almeno entrare nella leggenda.A duemila anni di distanza, dalla finestra del suo studio uno storico osserva in lontananza le montagne da cui le divinità avrebbero dato vita alla nazione. È proprio smascherando i falsi miti nascosti nella Storia del suo popolo che il professore ha raggiunto fama e riconoscimenti. Eppure, è consapevole dei limiti di quel metodo rigoroso, perché laddove mancano le fonti, solo l’immaginazione può colmare le lacune del passato o dare voce a chi è stato dimenticato. E ora che è prostrato dalla perdita della moglie amatissima, per colmare quel vuoto lui stesso avrebbe bisogno di immaginare un finale diverso per la propria storia. O magari un nuovo inizio.

Coltivare colori di Erika Bozzi (Garzanti): Un saggio che fonde arte, botanica e storia, trasformandosi in un manifesto ecologico che invita a immaginare un futuro più sostenibile attraverso la riscoperta della tradizione. In questo libro, Erika ci porta con sé in un viaggio affascinante alla scoperta della tintura botanica: stagione dopo stagione, la seguiamo nella creazione del suo orto tintorio fra i resti di una vecchia cava di tufo nel cuore del Salento; nella semina di piante e fiori dai colori sgargianti; nell’estrazione di preziosi pigmenti grazie a un processo che unisce pazienza, sapienza e rispetto dei ritmi della natura. Attraverso il suo racconto scopriamo che è possibile tingere la lana con i malli di noce e con la corteccia del lentisco, ottenendo sfumature che la chimica non potrebbe mai replicare; impariamo a conoscere laRubia tinctorum, utilizzata dagli egizi per tingere di rosa e di rosso i tessuti di lino, e ilCosmos sulphureus, da cui si ottiene un arancione intenso, amatissimo dagli impressionisti; e ancora comprendiamo il valore dell’attesa – perché è proprio nei momenti in cui nulla sembra accadere che la vita si prepara a germogliare. Più che un mestiere, coltivare colori è per Erika un rito, un atto di resistenza contro gli sprechi e un impegno a preservare l’eredità di un sapere antico. Arte, botanica e storia si fondono così in una narrazione che è anche un manifesto ecologico, dimostrando che la tradizione può diventare una risorsa straordinaria per immaginare un futuro e un’idea di bellezza più sostenibili.

Chiedilo agli alberi di Guidalberto Bormolini (Ponte alle Grazie): Un viaggio ecospirituale che esplora come la natura non sia solo sfondo, ma l’asse attorno a cui ruota la nostra essenza. Un invito gioioso alla comunione profonda con il mondo vivente.
Gli alberi sono i nostri compagni silenziosi: non rappresentano solo il tramite, attraverso la fotosintesi, fra il sole e la terra, ma vibrano con le nostre corde più intime in una sinfonia universale che è insieme biologica e spirituale, celeste e terrena. Lo dicono i miti, le religioni, le tradizioni spirituali di ogni età. Lo dicono i mistici e i filosofi, i monaci e gli psicologi, gli scienziati, i pensatori, i poeti. Non è un caso che, come ci ricorda Stefano Mancuso, quando entriamo in un bosco «sentiamo, con certezza, di essere tornati a casa». Circondati da inquinamenti e violenze, rischiamo di far entrare nel nostro cuore ciò che si trova intorno a noi. Ritrovare il contatto con la natura, accoglierla nelle nostre case e ricongiungerci al suo respiro deve diventare una necessità vitale. È un atto di cura, un imperativo ecospirituale e, soprattutto, la realizzazione gioiosa di una comunione profonda con tutti e il Tutto. Siamo una singola nota nella sinfonia del cosmo, che prende senso scendendo a scoprire il paradiso nascosto nel nostro cuore da cui possiamo puntare verso l’alto, dove stormiscono le fronde e si raccolgono i frutti, in quel giardino incantato dove uomini, angeli, piante e animali parlano la stessa lingua di Dio.

Il caffè dei tarocchi per i giorni felici di Hye-jung Moon (Newton Compton): In un piccolo caffè rifugio, Seryeon scopre che anche le anime ferite possono guarire. Tra una tazza di caffè e il responso delle carte, l’amore arriva nei modi più sorprendenti. In un piccolo caffè, tra ricordi e tarocchi, Seryeon scoprirà che anche le anime ferite possono guarire. Il tuo cuore quale carta ti sta indicando? Le carte raccontano una storia, la tua. Nel piccolo caffè dove Shin Seryeon legge i tarocchi, l’aria profuma di caffè appena macinato e di storie non dette. È un luogo raccolto, quasi sospeso, in cui i clienti arrivano con dubbi, paure e desideri, e trovano in lei una guida discreta che, tra una tazza fumante e una carta voltata, li aiuta a ritrovare un po’ di chiarezza. Anche Shin Seryeon, però, porta con sé un cuore ferito: dopo la fine di una relazione durata tredici anni, si sente smarrita, incerta se l’amore – o anche solo la speranza – potrà mai trovarla di nuovo. La quiete del caffè viene scombussolata da due arrivi inaspettati: Yu Jinju, un artista di webtoon schietto e vivace, di famiglia benestante, la cui vicinanza la irrita quanto la affascina, e il ritorno improvviso del suo ex, che riapre vecchi ricordi ed emozioni mai sopite. Le loro presenze si intrecciano con le letture dei tarocchi, con i sussurri dei clienti, con i piccoli rituali quotidiani del locale. Tra incontri inattesi ed emozioni che riaffiorano, il caffè diventa il posto in cui Seryeon impara a confrontarsi con ciò che è stato e con ciò che potrebbe ancora essere. In quel luogo che ormai è il suo rifugio inizia ad abbracciare la propria indipendenza e scopre che l’amore e la guarigione possono arrivare nei modi più sorprendenti, proprio mentre la vita sembra scorrere tranquilla tra una tazza di caffè e l’altra.

Quale di questi titoli sarà il primo a finire sotto l’ombrellone?


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