Ed è un poco la notte e un poco l’alba di Ilaria Tuti, Longanesi, 2026
Ilaria Tuti ci ha abituati a indagini che scavano non solo nelle scene del crimine, ma negli strati più profondi e stratificati del trauma umano. Con Ed un poco la notte e un poco l’alba, l’autrice abbandona le vesti del thriller puro per avventurarsi in un territorio letterario più rarefatto, dove la storia si fa carne e il dolore diventa un linguaggio universale.
La Trama: Un ponte tra i secoli
Il romanzo è un affresco potente, ambientato in un contesto dove il passato non è mai veramente passato. La narrazione si muove tra le pieghe della memoria collettiva e quella individuale, seguendo personaggi che devono fare i conti con eredità pesanti e segreti che hanno segnato intere generazioni. Non è solo la ricerca di una verità storica, ma la ricerca di una pacificazione interiore: un cammino tortuoso che si snoda, appunto, nel chiaroscuro tra la notte del rimpianto e l’alba della consapevolezza.
Perché leggerlo: I punti di forza
- La prosa evocativa: Tuti possiede il dono raro di descrivere il paesaggio – sia esso naturale o dell’anima – con una precisione chirurgica che si trasforma in pura poesia. Le atmosfere sono palpabili, dense di una nebbia che sembra avvolgere anche il lettore.
- La profondità psicologica: i personaggi non sono mai unidimensionali. Ognuno di loro porta con sé una crepa, e l’autrice ha una sensibilità straordinaria nel mostrarci come sia proprio da quella crepa che passa la luce (o il buio).
- Il respiro storico: il libro non si limita a raccontare, ma immerge il lettore in un’epoca in cui la vita era appesa a un filo, rendendo il sacrificio e la resilienza non concetti astratti, ma scelte quotidiane dolorose e necessarie.
A chi è rivolto?
Questo romanzo non è una lettura “da spiaggia” leggera; è un’opera che chiede impegno e restituisce riflessione. È perfetto per:
- Chi ha amato l’evoluzione autoriale di Ilaria Tuti e vuole scoprire una versione di lei più intima e riflessiva.
- Gli amanti della narrativa storica che cercano un taglio moderno, quasi esistenzialista.
- Chiunque apprezzi le storie di rinascita, dove la luce non appare improvvisamente, ma viene conquistata metro dopo metro.
“Ed un poco la notte e un poco l’alba è un libro che non si legge soltanto: si abita. È una riflessione sulla resilienza che rimane impressa, invitandoci a chiederci quanto del nostro passato stiamo portando con noi e se siamo pronti, finalmente, a lasciar sorgere il sole.”
Una prova di maturità magistrale. Se cerchi un romanzo che sappia scuoterti, farti piangere e, alla fine, lasciarti con un senso di inaspettata pienezza, questo è il libro che stavi cercando.
Scopri di più da La Parola Giusta
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.