Il Mondo del Libraio: Realtà e Sogni

Il fascino di una libreria è indiscutibile: scaffali stracolmi di storie in attesa di essere vissute, copertine accattivanti in vetrina, un profumo subito riconoscibile di pagine e un brusio di sottofondo. Ma chi c’è dietro a tutto questo?
Oggi parliamo con la figura che più di tutte unisci libri e lettori: il libraio.

Riprende il nostro viaggio alla scoperta delle figure che orbitano nell’universo libro, e oggi siamo insieme a Chiara e Donata della Libreria Fiaccadori di Parma, da decenni un punto di riferimento per gli amanti dei libri, degli scaffali in legno e del dolce curiosare.
A loro abbiamo chiesto di raccontarci un po’ com’è vivere il mondo editoriale dal punto di vista di un libraio nell’Italia contemporanea: sarà poetico e romantico come tutti lo immaginano? Scopriamolo subito.

  1. Sappiamo che vivere in mezzo ai libri è il sogno di qualunque lettore, ma a volte la realtà rischia di essere un po’ idealizzata. Com’è, davvero, essere sempre circondati dai libri? Un piacere costante o tende a diventare monotono?
    Vivere in mezzo ai libri è uno stimolo continuo, soprattutto per chi è appassionato di lettura come noi. Non è mai monotono ma una continua scoperta!
  2. Il libraio è una risorsa importante a disposizione dei lettori, capace di consigliare e, a volte, far nascere nuovi amori letterari. Come fate ad abbinare sempre il giusto libro al giusto lettore?
    Bisogna saper ascoltare bene le richieste del cliente e ci vuole un pò di psicologia. Solitamente consigliamo tra i libri che abbiamo amato di più.
  3. Il nostro è, purtroppo, un Paese che fatica a far decollare l’ambito letterario e dove si legge sempre troppo poco. Cosa significa essere una libreria nell’Italia di oggi?
    Non è facile ma per fortuna c’è un numero ristretto di persone che leggono moltissimo e quindi si trova un bilanciamento.
  4. Voi siete il tramite tra gli editori e i lettori pur rimanendo indipendenti nelle scelte, ma come decidete quali libri mettere in vetrina? 
    Scegliamo tra le novità le cose che ci sembrano più interessanti e che possono incuriosire il lettore.
  5. Dicevamo che lavorare con i libri ha qualcosa di infinitamente poetico ma, nella realtà, com’è la giornata tipo di una libreria?
    Apertura, disbrigo pratiche contabili, carico e scarico colli, servizio al cliente, mail, telefono, mettere a posto i libri , ordinare i libri e fare le rese dei libri invenduti, appuntamenti con i rappresentanti per le novità editoriali, organizzare eventi , pulizie, fare le vetrine, allestimento campagne promozionali delle case editrici , ecc….
  6. Che rapporto avete con le nuove tecnologie? Oggi una parte del mercato editoriale è occupata dagli ebook, avete paura che possano diventare invadenti nel vostro settore oppure siete sicure che il buon vecchio formato cartaceo resterà intramontabile?
    Una buona parte dei lettori è affezionata al libro cartaceo che quindi resiste bene.
  7. Parliamo di un altro punto di frizione del mondo editoriale attuale, il self publishing: voi siete una libreria ben disposta in questo senso, capace di accogliere anche proposte indipendenti, ma dal vostro punto di vista, come viene recepito dai lettori un libro autopubblicato?
    Noi non teniamo libri di self publishing, a parte alcuni autori locali. La casa editrice e le persone che ci lavorano hanno un ruolo fondamentale per la buona riuscita di un libro e purtroppo il mondo degli autopubblicati è pieno di libri di scarsa qualità.
  8. La vostra libreria è molto attiva nella promozione dei libri: quanto sono importanti presentazioni e gruppi di lettura per una libreria?
    Sono un aiuto per la libreria e per promuovere la lettura, soprattutto i circoli di lettura.
  9. Ora una domanda molto pratica: qual è, secondo la vostra esperienza, il modo migliore nel quale uno scrittore dovrebbe proporre una presentazione a una libreria?
    Presentandosi in libreria oppure scrivendo una mail.
  10. E invece se parliamo più strettamente di libri, quali sono i generi più venduti?
    I più venduti sono quelli che hanno più passaparola tra i lettori. Sicuramente la narrativa è il genere più venduto.
  11. Poetico finché si vuole, ma quello del libraio è sempre un mestiere: consigliereste questa professione? E c’è un consiglio che vorreste dare a qualcuno che sta pensando di dedicarsi a questa professione?
    Consigliamo questa professione se si ha la passione per la lettura e per le librerie!
  12. Chiudiamo con una domanda molto frivola: si sentono spesso aneddoti sorprendenti sul pubblico di una libreria (come quello che chiedeva una copia del celebre gabbiano Jonathan Listerine!), ma qual è il pubblico di una libreria? E a voi sono mai capitate gaffe di questo tipo?
    Il pubblico della libreria è molto eterogeno a parte i clienti abituali che vengono molto spesso. Sì, negli anni sono capitate tante gaffe…

Grazie a Chiara e Donata per questa chiacchierata e per averci raccontato il punto di vista di chi si trova esattamente a metà strada tra editori e lettori.
Non rimane che consigliare a tutti di continuare a comprare nelle librerie, piccoli e importantissimi ingranaggi di un sistema letterario che ha bisogno di essere sempre alimentato.


Scopri di più da La Parola Giusta

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

4 pensieri riguardo “Il Mondo del Libraio: Realtà e Sogni

Scrivi una risposta a Lorenzo A. Avanzini Cancella risposta

Scopri di più da La Parola Giusta

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere