Lupi Mannari: Realtà o Letteratura?

Era una notte buia e tempestosa… così iniziano le storie di paura e questa che raccontiamo è una proprio una di quelle.

Era il 1764 e la Francia era ancora lontana dalla Rivoluzione che avrebbe cambiato la vita di tutti e ancora più lontani erano gli abitanti di Gévaudan, un piccolo paese nel centro-sud della nazione (oggi dipartimento di Lozère).
È proprio qui che si svolgono i fatti che avrebbero segnato per sempre il nome del paese legandolo a quello della “bestia”.
All’improvviso gli abitanti del paese cominciarono a morire, e non di qualche strana malattia sconosciuta, venivano barbaramente uccisi, sbranati.

All’inizio si diede la colpa a qualche lupo della zona, ma i delitti erano così efferati e truculenti da sconvolgere gli abitanti del paese, e si badi che siamo nella Francia del Settecento avvezza a violente guerre religiose.

Gli omicidi iniziarono a inquietare seriamente le autorità sia per la loro violenza che per il numero di vittime: furono quasi un centinaio i cadaveri che la bestia si lasciò alle spalle nei suoi tre anni di attività.
Alla fine dovette intervenire il re: Luigi XV inviò cacciatori e soldati per stanare e uccidere la bestia. Fu Jean Chastel, uno dei cacciatori, a uccidere un enorme lupo ponendo fine agli attacchi di Gévaudan.

lupo mannaro

Rimangono ancora molti interrogativi riguardo questa vicenda come il fatto che gli attacchi fossero concentrati principalmente su persone e non su animali (in particolare donne e bambini), o le testimonianze che identificavano nella bestia un grande lupo con caratteristiche atipiche come la lunghissima coda e il pelo striato che non presentava il lupo uccido da Chastel.

La leggenda della bestia di Gévaudan è una delle pagine più misteriose della storia e ha aperto la porta a leggende e miti legati ai lupi mannari.

I licantropi fanno parte della cultura popolare di molte tradizioni e, come prevedibile, sono poi entrati di diritto nella letteratura e oggi sono probabilmente le uniche figure letterarie a poter vantare un repertorio abbastanza vasto da tener testa ai vampiri.


Mannari storici

Le storie che ci sono arrivate inerenti ai licantropi ci parlano quasi sempre di uomini (quelle che vedono protagoniste delle donne sono spesso frutto di trasposizioni legate alla stregoneria), con una fisicità prorompente (e spesso un gran bisogno di ceretta sulla schiena).
Le leggende annoverano numerosi casi di presunta licantropia, alcuni davvero eclatanti come quella del padre di Ferdinando Magellano che molti documenti citano come esempio di lupo mannaro. Questo ci dice una cosa importante: lupi mannari si nasce, non si diventa. Inoltre non è detto che il figlio di un licantropo lo sia a sua volta.

Anche in Italia abbiamo la nostra storia di licantropi che rimanda a uno dei lupi più famosi della nostra storia: quello di Gubbio.
La leggenda racconta di come San Francesco d’Assisi riuscì ad ammansire un pericoloso lupo che seminava il panico nel cuore della Penisola ma ci sono diversi delatori che sostengono che il miracolo compiuto dal Santo non sia avvenuto con un lupo normale bensì con un mannaro: in particolare ci si chiede come mai un fatto del genere destasse tanto scalpore in un Paese che, all’epoca, era zeppo di lupi.

San Francesco e il lupo

Sempre in tema di religione anche il re Nabuconodosor venne punito da Dio per la sua superbia e trasformato in lupo (in realtà nel Libro di Daniele non si fa esplicito riferimento a un lupo ma si parla di una bestia dal foltissimo pelo ispido).

Più inquietante ancora è la figura di Vseslav principe dei Neuri di cui ci sono tracce anche negli scritti di Erodoto e che, secondo la tradizione, aveva la capacità di trasformarsi in lupo a suo piacimento (in particolare se ne parla ne Il canto di Igor, un poema epico del XII secolo).

Mannari letterari

Per gli appassionati di queste creature la letteratura ha accumulato davvero tanto materiale a cominciare dai classici di Guy Endore e Montague Summers fino a The wolfen di Whitley Strieber; non può mancare un tributo da parte di Stephen King con il suo Unico indizio la luna piena (di cui esiste anche una trasposizione per la tv).

Inutile citare i famosi romanzi di Stephanie Meyer della serie di Twilight (così come la fortunata serie tv a tema Teen Wolf).
Più recente, nel 2023, T.J. Klune ha pubblicato il suo Wolfsong (Mondadori) nel quale al centro della vicenda ci sono l’accettazione di sé e la famiglia.
Più di nicchia è Il lupo mannaro di Clemence Housman pubblicato a puntate nel 1896; questo romanzo è privo di tutte le caratteristiche che qualche tempo dopo avrebbero identificato il mondo dei lupi mannari (come la luna piena e i proiettili d’argento) ma, anzi, mostra una figura femminile che ha un forte potere attrattivo e pericoloso molto simile a quello siamo soliti abbinare al Dracula di Stoker (che, giusto per dover di cronaca, ricordiamo aveva la capacità di tramutarsi in lupo).
Tutto il contrario del racconto lungo di John A. Little, Sherlock Holmes e il lupo mannaro di Richmond (Delos Digital, 2021), nel quale si immagina che il professor Moriarty non sia perito nella famosa cascata ma, anzi, sia pronto a una terrificante sfida con il suo acerrimo nemico.

Lupi mannari in letteratura

Per chi, invece, vuole approfondire la figura del licantropo nella cultura popolare Simonluca Renda propone un accattivante saggio dal titolo Storie del mal di luna. Il lupo mannaro in Occidente (Museodei by Hermaneta), una carrellata molto interessante su queste creature.

Non possiamo non segnalare un racconto brillante di Giorgio Faletti, Physique du role contenuto nella raccolta Pochi inutili nascondigli (Dalai Editore).

Tornando, invece, all’inizio di questo articolo vi segnaliamo Il silenzio dei lupi di Cécile Baudin (Nord) che mette in scena un’intrigante vicenda ambientata proprio sullo sfondo delle vicende dalla bestia di Gévaudan.

Concludendo

Al pari dei vampiri i licantropi sono figure che accompagnano la storia degli esseri umani fin da quando vivevano nelle grotte, costantemente minacciati da una natura imperante (e perturbante).
Leggende, miti e testimonianze ci arrivano da molte parti del mondo attestando una tradizione antichissima, tradizione che ha poi permeato la letteratura in particolare quella dell’Ottocento creando la figura del lupo mannaro alla quale siamo abituati oggi e arrivando a contendere il ruolo di re del terrore ai vampire.

E voi chi preferite, vampiri o lupi mannari?


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