“O”

O” di Roberto De Zorzi, Rossini Editore, 2023

Classificazione: 3.5 su 5.

Il passato ha ombre scure, così nere da sembrare notti senza fine come quelle che avvolgono uno sperduto chalet in montagna dove Sara deve vedersela con il suo incubo peggiore.

Nel 1956 ad Albrightsville l’estate è calda e il male si aggira tra i tendoni di un circo. È qui che vive Ophelia, una bambina sordomuta che tutti chiamano semplicemente “O”. È qui che Ophelia viene uccisa.
Nel 2018 Sara e Jack aspettano un bambino. Il loro matrimonio è in crisi e allontanarsi da tutti sembra l’unica soluzione per ritrovare un’intimità che sembra ormai compromessa. Lo chalet della famiglia di Jack sembra la soluzione migliore per fuggire da tutto e trovare spazio solo per loro; isolato tra i boschi, sepolto dalla neve. Un camino acceso e silenzio.
Tutto sembra perfetto per un momento romantico che riallacci un rapporto ferito, o almeno lo sembra fino a quando, sui vetri dello chalet, non compare una lettera: “O”.
Questa è la vocale con la quale prende vita l’incubo della coppia.

Una storia che cavalca il thriller e ammicca all’horror sullo sfondo di una vicenda che arriva dal passato e che grida vendetta.

L’autore è abilissimo nel tenere il lettore incollato alle pagine con capitoli brevi e personaggi ben costruiti. La storia di “O” è commovente e terrificante ma De Zorzi riesce a far entrare il lettore nella mente della bambina mettendo in scena i suoi silenzi che hanno sempre un’eco di terrore.

L’ambientazione è perfetta per la vicenda, quasi claustrofobica e capace di far deglutire più volte il lettore.
Questo romanzo d’esordio è particolarmente interessante: le sue oltre 350 pagine scorrono veloci, interessanti, piene di azione e di tensione che non esagera mai ma che si trasforma in suspense crescendo fino all’ultima pagina.

Non vi consigliamo la lettura di questo romanzo se vi trovate in uno chalet isolato.

Cosa troverai in questo libro

Una trama ben costruita, dialoghi interessanti, un’ambientazione suggestiva

Cosa NON troverai in questo libro

Momenti di relax, uno stile pesante, un finale scontato


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6 pensieri riguardo ““O”

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