Il gioco dell’anima

Il gioco dell’anima di Javier Castillo, Salani, 2021

Classificazione: 4 su 5.

Dall’autore de La ragazza di neve, il thriller più venduto in Spagna durante la pandemia, un romanzo denso di torbidi intrighi personali che affondano le radici in un passato mai davvero dimenticato.

Siamo a New York dove il corpo della quindicenne Allison Hernández, sulla cui scomparsa stavano indagando da qualche settimana le forze dell’ordine, viene ritrovato orribilmente crocifisso.
Ma non è l’unico dettaglio inquietante: nella stessa zona, nove anni prima, era scomparsa un’altra ragazza, Gina Pebbles, mai ritrovata.
Quante possibilità ci sono che due ragazze della stessa età scompaiano nel medesimo luogo? I due casi sono collegati?
A indagare sulla vicenda si metteranno tre investigatori con molto da risolvere anche nella loro vita privata: Ben Miller, della sezione Persone Scomparse, con una vita matrimoniale in frantumi dopo la scomparsa del figli; Jim Schmoer, professore al bivio e malvisto per la sua incapacità di essere diplomatico; Miren Triggs, giornalista e scrittrice che quando chiude gli occhi rivive la traumatica esperienza del proprio stupro.
Tre anime diverse saranno attirate in un gioco morboso e pericoloso, dove la vita non ha prezzo e viene svenduta, dove gli insegnanti sono aguzzini che agiscono all’ombra di un dio distratto.
E poi ci sono i Corvi di Dio, un gruppo di persone che agisce nell’ombra e che sembra essere capace di muovere tutti come fossero delle mere pedine.
Chi ha ucciso Allison è anche il responsabile della scomparsa di Gina? Cosa centra la Mallow, la scuola religiosa che frequentavano entrambe le ragazze? Ma soprattutto, cosa si rischia quando si accetta di partecipare al gioco dell’anima?

Javier Castillo consegna al pubblico un thriller pieno di suspense, veloce, scorrevole. La trama non è particolarmente intricata, ma il lavoro che l’autore compie nel caratterizzare i personaggi è encomiabile.

Luci e ombre si scontrano (e a tratti si abbracciano) nel personaggio di Miren Triggs, una donna ferita che non smette mai di sanguinare, morta dentro, ma con una scintilla di luce che la lega alla vita; un guscio vuoto disposto a tutto pur di provare un’emozione.

Ma se Miren è la vera protagonista della storia, non sono da meno Allison e Gina con le quali Miren sembra avere un legame particolare. Ragazze spezzate che diventano fantasmi fragili come la fiamma di una candela, pronte a scomparire nel nulla, dimenticate dalla società.

E proprio il ricordo, la mancanza di rassegnazione di alcuni personaggi (e l’incapacità di dimenticare di altri), sarà la chiave per risolvere la vicenda.

Un romanzo godibile che si legge con piacere, dove il mondo femminile con le sue fragilità è protagonista.

Cosa troverai in questo romanzo

Trama scorrevole, indagini nel passato e personaggi ben caratterizzati.

Cosa NON troverai in questo romanzo

Una trama rivoluzionaria, personaggi scontati e momenti morti.


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10 pensieri riguardo “Il gioco dell’anima

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