Sogno di una notte di mezz’estate

A quasi 430 anni dalla sua scrittura il capolavoro di Shakespeare continua rimanere nell’immaginario come la sua commedia più moderna capace ancora oggi di influenzare la cultura di massa.

Nel 1595 William Shakespeare scrisse quella che sarebbe diventata la sua commedia più celebre, Sogno di una notte di mezz’estate, un capolavoro al quale i posteri hanno spesso attinto.

Quella del bardo è un’opera complessa basata sull’incomprensione e l’imprevisto; Shakespeare attinge al mondo classico e lo mescola con quello anglosassone dando vita a qualcosa che nessuno si era mai nemmeno immaginato prima di allora.

Sogno di una notte di mezz'estate

La commedia si svolge ad Atene, dove fremono i preparativi per le nozze di Teseo e Ippolita, i signori locali. Ma Teseo non può sottrarsi ai suoi doveri e si ritrova costretto a dirimere una controversia amorosa: Egeo, infatti, si presenta al sovrano scortando due giovani, Lisandro e Demetrio, entrambi pretendenti di Ermia (la figlia di Egeo).
La ragazza è innamorata di Lisandro, ma il padre vorrebbe darla in sposa a Demetrio. Teseo non può fare a meno di assecondare la volontà di Egeo e ordina a Ermia di compiere la volontà del padre dando, in questo modo, via a una lunga serie di avvenimenti.

Infatti Ermia e Lisandro decidono di scappare da Atene quella stessa notte per potersi sposare e celebrare il loro amore.
Sembra un piano semplice da realizzare se non fosse che Ermia si confida con la sua migliore amica, Elena. La ragazza è innamorata di Demetrio e appena viene messa a conoscenza del piano dei due amanti lo informa sperando che egli, per riconoscenza, si decida a ricambiare il suo amore.
Ma le cose non vanno esattamente così: Demetrio, offeso, si lancia all’inseguimento degli amanti ed Elena lo rincorre.
I quattro ragazzi si ritrovano così a vagare, inseguendosi a vicenda, nei boschi che circondano la città senza immaginare che siano luoghi abitati da creature fatate.

E proprio queste creature hanno una diatriba in corso: Oberon e Titania, i sovrani del regno delle fate, non riescono a decidere a chi dei due spetti un fanciullo da usare come proprio paggio personale. Oberon stremato dalla discussione, finge di rassegnarsi e cedere il bambino alla moglie ma non appena questa si allontana chiama Puck, un folletto, affidandogli l’incarico di bagnare gli occhi di Titania, una volta addormentata, con erbe magiche che la faranno innamorare della prima persona che vedrà al suo risveglio.
La situazione sfugge ulteriormente di mano poiché Puck non solo compie la sua missione, ma usa la stessa pozione per bagnare gli occhi Lisandro e Demetrio.

È una catastrofe!

I due ragazzi cadono preda della magia innamorandosi entrambi di Elena (che pensa di essere vittima di una burla) mentre Titania si innamora di Bottom, un tessitore che si era recato con altri artigiani della città nel bosco per preparare una recita da offrire al matrimonio dei signori.

Ma non basta!

Per burlarsi di Bottom, Puck lo trasforma donandogli il viso di un asino.

È il culmine della burla!

La situazione è ormai al limite dell’assurdo e solo l’intervento di Oberon riuscirà a sistemare i pasticci di Puck.
L’incantesimo delle erbe magiche verrà spezzato così che Lisandro ed Ermia potranno amarsi nuovamente mentre Demetrio scoprirà l’amore per Elena. I quattro giovani usciranno dal bosco come due coppie.
Anche Titania tornerà in sé cedendo il fanciullo al marito e Bottom riacquisterà il suo aspetto.
Tornati ad Atene i giovani racconteranno la loro storia a Teseo e Ippolita che decideranno di celebrare un matrimonio collettivo unendo, insieme a loro, anche le due coppie.
Ad allietare il banchetto penseranno Bottom e i suoi compagni mettendo in scena la tragedia di Priamo e Tisbe ma a causa della loro goffaggine e impreparazione la trasformeranno in una commedia esilarante.

Sogno di una notte di mezz'estate

Shakespeare riesce a concentrare in una sola opera tre diversi gruppi di personaggi: Lisandro, Ermia, Demetrio ed Elena da una parte, Bottom e i suoi compagni dall’altra e Oberon, Titania e Puck nel mezzo.

La genialità di questa commedia è quella di intrecciare le vicende all’interno dei singoli gruppi di personaggi e andare ancora oltre creando situazioni inaspettate tra tutti gli attori.

Il bardo mette insieme la tradizione classica (come la rappresentazione di Priamo e Tisbe), con il folclore anglosassone che comprende gli esseri del regno fatato. Sarà proprio questa commedia a creare le fattezze che ancora oggi siamo soliti associare al Piccolo Popolo. Shakespeare non solo crea qualcosa di unico, ma getta le basi per uno nuovo tipo di tradizione folcloristica che verrà poi ripresa a teatro, al cinema, in pittura, scultura e nel mondo dei fumetti.

Il numero 36 di Dylan Dog si intitola Incubo di una notte di mezza estate, una puntata di Corto Maltese si chiama Sogno di un mattino di mezzo inverno e Neil Gaiman ne trasse un fumetto che ad oggi è l’unica opera di questo tipo ad essere stata premiata con un World Fantasy Award.
E poi ci sono Zio Paperone e la polvere di stelle e il film Strange Magic diretto da George Lucas entrambi liberamente ispirati al capolavoro di Shakespeare.

Chiudiamo questa digressione shakespeariana con il celebre commiato di Puck a conclusione dell’opera:

Se l’ombre nostre offeso v’hanno
Pensate, per rimediare al danno,
che qui vi abbia colto il sonno
durante la visione del racconto
e questa vana e sciocca trama
non sia nulla più di un sogno
Signori, non ci rimproverate,
Rimedieremo, se ci perdonate.

E, come è vero che son sincero,
Se solo avremo la fortuna di sfuggire ai vostri insulti,
a fare ammenda riusciremo.
O chiamatemi bugiardo se vi va!
Quindi buonanotte a tutti voi
Regalatemi un applauso, amici miei
E Puck a tutti i danni rimedierà.


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4 pensieri riguardo “Sogno di una notte di mezz’estate

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