Paola, io

Paola, io di Paola Mattioli, WE edizioni, 2023 [collaborazione]

Paola Mattioli torna con un nuovo libro e questa volta lo fa incantandoci con le sue poesie; Paola, io è un racconto in versi di forza e leggerezza.

Paola Mattioli è un’autrice poliedrica e ricca di sorprese: abbiamo già parlato di lei con un suo curioso ricettario romagnolo, ma oggi la riscopriamo come poetessa.

L’autrice regala al suo pubblico una raccolta poetica delicata e intensa che attraversa con estrema disinvoltura passando dai sentimenti di vita alla religione, dal femminicidio alla guerra con un sentire ricco di sfumature ed emotivamente intenso.

D: Ciò che leggiamo influenza molto il nostro modo di scrivere, quindi ti chiedo: quali sono i poeti che ami leggere?

R: Mi piace leggere Alda Merini ed Emily Dickinson; mi piace la loro vita, la loro capacità di mettere su carta le lodo difficili emozioni e i tormenti. La vita gli ha dato e tolto molto allo stesso tempo.

I temi, in particolare, richiamano quell’emotività tipica di un suo precedente e illustre conterraneo, quel Giovanni Pascoli che con voce delicata raccontava la quotidianità del mondo e la rendeva universale.

Senza voler arrivare a un paragone tanto alto, Paola tramanda con le sue parole parte di quel mondo che cambia in fretta ma che poi lascia qualcosa di immutabile nel cuore delle persone.
Nella raccolta si respira un tono nostalgico, quello di valori antichi eppure moderni.

D: Il tuo libro è arricchito anche con le splendide fotografie di Giancarlo Donatini: come ti sei trovata ad abbinare parole e immagini?

R: Mi sono trovata benissimo, immedesimarmi nelle mie poesie in modo non verbale mi ha dato moltissime emozioni e non avrei voluto che finisse mai.

Le riflessioni dell’autrice sono uno spunto interessante che consente al lettore di immergersi nelle pagine, ma anche di uscirne portandosi addosso qualcosa da cullare e far crescere. Paola Mattioli semina emozioni nella mente dei lettori.

D: Sei una donna molto versatile nella scrittura, passi da libri di cucina alla poesia; come riesci a farlo? E in quale genere ti senti più a tuo agio?

R: Grazie per il complimento, non sono io a decidere cosa fare, ma la mia parte interna, sicuramente ti posso dire che il mio genere è vario.


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