Poirot sul Nilo di Agatha Christie, Mondadori, 1979, traduzione di Grazia Maria Griffini
Una delle avventure più note di Hercule Poirot dopo Assassinio sull’Orient Express è quella che si svolge in Egitto, durante una crociera sul Nilo che si trasforma in una vera carneficina ricca di colpi di scena e misteri.
Apparentemente per caso, Poirot si ritrova imbarcato in una crociera di piacere nella terra dei faraoni, ma l’attento investigatore si accorge subito che i suoi compagni di viaggio sono tutte personalità piuttosto eccentriche e non ci vorrà molto per capire che sono tutti legati tra loro da passioni, odio o interessi.
A bordo c’è anche la giovane ereditiera Linnet Ridgeway in viaggio di nozze e proprio la donna sembra essere il perno delle vicende: quando la cameriera la ritrova morta le celluline grigie di Poirot si mettono subito al lavoro per risolvere il mistero.
Un libro che si divora, ricco di colpi di scena inaspettati che metteranno a dura prova il lettore/investigatore e la soluzione dell’enigma promette di sorprendere non poco.
Non sono io a dire che Agatha Christie sia la regina del giallo, ma questo romanzo sicuramente lo conferma.
L’atmosfera è tipica con un gruppo di personaggi “rinchiusi” su di una barca tra lusso e omicidi, l’ambientazione perfetta per dare sfogo alla creatività della Christie che non è seconda a nessuno quando si tratta di infittire le trame di un delitto.
Qualche curiosità?
In questo romanzo del 1937 non mancano i riferimenti ad altri capolavori che hanno per protagonista l’investigatore belga Hercule Poirot: il colonnello Race che affianca Poirot nell’indagine era già comparso nel romanzo precedente, Carte in tavola, mentre uno dei personaggi, la signorina van Schuyler, dice a Poirot di aver tanto sentito parlare di lui da un amico comune, Rufus van Aldin, un personaggio de Il mistero del Treno Azzurro.
Infine a un certo punto diventa necessario ispezionare il battello e il colonnello Race dichiara inutile perquisire la cabina di Poirot, ma l’investigatore si dichiara in disaccordo citando un caso nel quale era alla ricerca di un kimono scomparso che venne poi rinvenuto proprio nella sua valigia: ci si riferisce al celebre Assassinio sull’Orient Express del 1934.
Un classico della letteratura mistery che ogni lettore dovrebbe avere nella sua libreria…
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Uno stupendo classico della letteratura gialla che ovviamente è presenta nella mia libreria. Agatha Christie, a mio parere, rimane ancora la “Regina del Giallo”.
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Indiscussa!
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Sono assolutamente d’accordo co te! La Christie è ancora la migliore!
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Ho letto questo giallo più di una volta: davvero bello. E con questa bella recensione mi viene voglia di rileggerlo. 😂
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Brava Bruna, vuol dire che la recensione è stata efficace 🤣🤣
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ahahahah dicono che un libro che non vale la pena di essere letto una seconda volta non meritava nemmeno la prima… hai preso un po’ troppo alla lettera!
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Beh io sono un noto amante dei gialli della Christie e “Poirot sul Nilo” è uno dei suoi capolavori. Se piace il giallo psicologico, con i personaggi inventati dalla grande Agatha non si sbaglia mai.
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Verissimo… in più qui c’è un vero fascino esotico!
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