Recensione: Il SognOscuro

Il SognOscuro, di Michele Larotonda, Link Edizioni, 2018

Classificazione: 3.5 su 5.

Siamo in una Milano di inizio millennio, dove le contrapposizioni vivono le une delle altre, fondendosi, rompendosi, spezzandosi e ricomponendosi per dare vita a un mondo di contrasti in perenne tensione tra loro.

In questo ambiente dinamico un ragazzo proveniente da una famiglia borghese sente nascere nel suo intimo la passione per la musica, passione che rimane in parte latente fino a quando non incontra Lele, un tipo davvero alternativo che con il suo aspetto bizzarro riesce a far crescere il sogno del protagonista.

Ai due si affiancano anche Fabrizio e Sergio e in men che non si dica nasce qualcosa di straordinario. Il gruppo occupa abusivamente una cantina che diventa il loro quartier generale e poi la sala prove dei SognOscuro, questo è il nome scelto per la band.

Rabbiosi, anticonformisti, al limite della legalità, i ragazzi sapranno farsi valere e richiameranno attorno a loro la parte più “vera” della città, quella che ha voglia di qualcosa di intenso ma non costruito.

La storia della band di intreccia con le vite dei protagonisti, sempre più esaltati dal loro successo e sempre più in bilico tra la loro natura e le esigenze del pubblico. Riusciranno a rimanere fedeli a sé stessi?

Il romanzo di Larotonda è brillante, scorrevole e appassionante; non credo ci sia pagina nella quale non traspaia la passione dell’autore per la musica, in particolare quella underground, un po’ ruvida e faticosa da masticare.
Il libro è interessante per diversi aspetti: prima di tutto le numerose chicche musicali che raccontano la Milano dei primi anni 2000, secondo perché credo che possa, in qualche modo, essere considerato un romanzo di formazione per quanto concerne quella parte della vita dopo l’adolescenza, quando ci si aspetta che i ragazzi inizino a prendere decisioni e direzioni già stabilite durante gli studi scolastici quando, invece, può capitare di vivere moti interiori diversi.

Un libro che consiglio a tutti gli amanti della musica, senza dubbio, ma anche a chi ha voglia di lasciarsi andare a una storia di passione sullo sfondo di una vita ribelle alla ricerca del proprio posto nel mondo.


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