Il giovane robot di Yōsuke Sakumoto

Per la rubrica Il giro del mondo in 80 libri questo mese ci spostiamo nell’estremo Oriente per scoprire uno scrittore straordinario, capace di raccontare in maniera asciutta e coinvolgente temi profondi e dolorosi come la diversità.


Asia (Giappone), Il giovane robot di Yōsuke Sakumoto, E/O, traduzione di Costantino Pes

Il Giappone, terra affascinante di tradizioni e modernità, dove templi e grattacieli convivono gli uni accanto gli altri. Ma anche dove la società si muove in rigide costrizioni e aspettative.

In questa terra alla costante ricerca dell’equilibrio perfetto la diversità, intesa in ogni forma, anche nel semplice sentire non comune, può rappresentare un problema capace di sfociare nel disagio interiore.

In questo contesto Yōsuke Sakumoto all’età di diciannove anni viene colpito da una forma di schizofrenia.
Il ragazzo faticherà non poco a imparare a convivere con la malattia e ancora di più a capire che questa sua diversità non è necessariamente un handicap sociale.
Sakumoto al principio trova rifugio nella lettura e poi sente il bisogno quasi vitale di scrivere. Il suo primo romanzo, Il giovane robot, pubblicato appena trentenne, vince il primo premio come miglior esordiente al Crunch Novel e ottiene immediatamente un successo inaspettato in tutto il Giappone.

Il protagonista del romanzo è Tezaki Rei, un robot dalle perfette sembianze di un quindicenne, la cui missione è imparare a essere il più umano possibile, mescolandosi agli altri ragazzi e analizzarne il mondo come un osservatore esterno per raccogliere più informazioni possibili da condividere col suo inventore, il professor Mojima Jiro che intende realizzare il robot perfetto al servizio delle persone.

Ma per Rei la missione si rivela più complicata del previsto; essere un adolescente è complicato e analizzare il costante flusso di informazioni che raccoglie rischia spesso di surriscaldare i suoi circuiti.

Rei non può svelare a nessuno la sua identità, ma al tempo stesso la sua missione lo obbliga a cercare di costruire rapporti con i coetanei e le altre persone. Amicizia, amore, delusione, sesso. Per Rei sono concetti troppo astratti da gestire nel suo cervello razionale.

A complicare le cose arriva un personaggio inquietante che si muove nell’ombra e sembra proprio tener d’occhio il robot.

Ma proseguendo con la storia scopriremo che la realtà è molto, davvero molto diversa da quella che ci viene raccontata e affioreranno i disagi della società giapponese.

Fin dalle prime pagine il lettore si immedesima nel giovane Rei, e i suoi problemi diventano ben presto quelli di ogni individuo alla ricerca di sé stesso in un mondo che invece cerca di imporre le proprie regole.

Con una scrittura scorrevole e coinvolgente, questo romanzo è capace di affascinare il lettore e trasportarlo nel suo mondo fin dalle prime pagine.


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8 pensieri riguardo “Il giovane robot di Yōsuke Sakumoto

  1. Wow…io amo il Giappone in tutte le sue forme, Paese geniale con tante contraddizioni ma pur sempre affascinante. Ovviamente cercherò di leggere molto presto questo romanzo che segnali.

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      1. Eh già la tecnologia…bella roba ma bisogna saperla utilizzare con buon senso e spirito critico, qualità che mi sembra manchino abbastanza!

        Piace a 2 people

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