Oscar e la dama in rosa di Eric-Emmanuel Schmitt, E/O, 2015 (traduzione di Alberto Bracci Testasecca)
Oscar è un bambino di dieci anni ed è malato. Lo incontriamo in quello che è il suo mondo, il reparto di oncologia pediatrica dell’ospedale. La malattia lo sta spegnendo lentamente, le terapie e il trapianto non hanno dato i frutti sperati e ormai rimane solo la certezza dell’attesa.
Ma Oscar è un bambino, e non conosce la paura, ma solo la curiosità. I genitori e il medico, spaventati dalla malattia e dalla loro incapacità di reagire lo tengono in una campana di vetro, ma lui vuole di più, molto di più.
La magia inizia quando Oscar incontra nonna Rosa, una volontaria con la sua divisa rosa, e d’incanto la malattia scompare per lasciar spazio al gioco.
Nonna Rosa consiglia al bambino di scrivere una letterina a Dio ogni giorno, per non sentirsi solo e così i due inizieranno un gioco sorprendente: vivere dieci anni in un giorno!
Oscar ora è un bambino di dieci anni che scopre la vita, che esplora il mondo delle emozioni, che si innamora e ama con intensità incredibile.
Quando la malattia fa il suo corso Oscar ha centodieci anni ed è pronto a vivere una nuova esperienza.
Eric-Emmanuel Schmitt è un drammaturgo, scrittore e filosofo francese, noto per la sua capacità introspettiva, per le sue storie che sfiorano – e sconfinano – tra religiosità, spiritualità e filosofia.
In questa storia dalle premesse terribili, non c’è niente di quello che ci si potrebbe aspettare: non c’è lutto, non c’è dolore, non c’è angoscia. Oscar è un bambino e non conosce queste cose, non conosce la malattia e la paura, lui sa solo giocare.
È incredibile come, semplicemente giocando, tutto il resto scompaia per lasciare spazio al divertimento, in una serie di rocambolesche avventure che sapranno sorprendere e far sorridere. La capacità di questo piccolo libro è proprio questa, riuscire a far ridere il lettore davanti alla morte per fargli scoprire che la paura può essere sconfitta solo se affrontata con una risata.
Delicatissimo, inaspettato, ironico e intenso, un libricino che si legge tutto d’un fiato.

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