“Il maialino di Natale” di J. K. Rowling, Salani, 2021 (traduzione di Valentina Daniele, illustrazioni di Jim Field)
C’è qualcosa di peggio, per un bambino, di perdere il proprio giocattolo preferito la Vigilia di Natale? Per Jack non avrebbe potuto esserci disgrazia peggiore, proprio ora che il suo papà è lontano, mamma ha un nuovo compagno e in casa c’è una nuova sorella maggiore dispettosa e aggressiva.
Il suo peluche, di nome Lino, è finito nel Regno dei Perduti e Jack dovrà fare del suo meglio per ritrovarlo prima che il terribile Perdente lo divori.
Per sua fortuna non sarà solo in questo mondo di oggetti smarriti, con lui ci sarà l’indomito Maialino di Natale, ma anche un Angelo Rotto e un Coniglietto Azzurro, pronti a sfidare le regole di un mondo incantato dov’è facile perdere la Speranza.
Per l’ennesima volta la madre di Harry Potter non delude. La storia del Maialino di Natale è il racconto che tutti vorrebbero leggere ai propri figli, dove il complesso mondo delle emozioni (di grandi e bambini), viene spiegato ai più piccoli con semplicità. La perdita della sicurezza (che il giocattolo di Jack rappresenta) e il ritrovamento di un nuovo equilibrio sono alla base di una narrazione scorrevole e piacevole.
Un valore aggiunto? Il libro è illustrato splendidamente da Jim Field.

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