Piante, libri e cuori spezzati di Logan Greene, Amazon KDP, 2026
Come si fa a spezzare un cuore? Ci sono tanti modi, ma quello che davvero conta è che se un cuore spezzato è solo un cuore spezzato, tanti cuori spezzati sono una forza resiliente.
Francesco è un botanico con una valigia, un cuore in mille pezzi e un’unica missione: fuggire. L’unica salvezza sembra essere Madrid, la città perfetta per ricominciare e nascondersi dietro un contratto di tirocinio in un roseto da sogno. Per mesi, ha creduto che la “timidezza delle chiome” – quel fenomeno per cui gli alberi si isolano per proteggersi a vicenda – fosse la metafora perfetta per la sua vita.
Ma la vita, si sa, non ama i piani.
Quando il suo lavoro da botanico finisce in anticipo, Francesco si ritrova senza una via d’uscita e viene catapultato nel caos inaspettato della Libreria di Calle del Pez. Qui, tra pile di libri che minacciano di crollare e l’odore stantio di carta antica, è costretto a lavorare per l’assurdo e scorbutico libraio, il Signor Álvarez (soprannominato “Scrooge”).
Tra un eccentrico coinquilino che gira in mutande, una collega incinta dal sarcasmo affilato e l’idea di dover organizzare un improbabile gruppo di lettura, Francesco impara in fretta che la Libreria del Pez non è un luogo in cui nascondersi, ma in cui rinascere.
E quando incrocia lo sguardo con un affascinante ragazzo delle consegne, scopre che c’è chi non cerca l’amore, ma solo “quadrifogli trovati per caso”.
Tra la “timidezza delle chiome” e il coraggio di fiorire, Francesco imparerà che un cuore spezzato può essere riparato solo quando incontra un altro cuore disposto a rischiare.
Quella mattina, però, il libraio si era imposto. «Ora ti siedi
in poltrona e se ti vedo spostare anche una sola copia tascabile
del Piccolo Principe ti licenzio!» aveva sbraitato. Nessuno
aveva creduto alla minaccia, ma il signor Álvarez era più facile
da assecondare che sfidare.
Così Yoli si era seduta in poltrona sbuffando come una
bimba e aveva lasciato che fossero lui e Francesco a occuparsi
di tutto.
Ma lasciare Yoli con le mani in mano poteva essere rischioso
quanto contraddire il libraio. Non potendo sfogare la sua
naturale agitazione muovendosi, Yoli aveva cominciato a
pensare, cosa che alla fine si era concretizzata in una lezione
importante che il signor Álvarez non aveva ancora imparato:
peggio di una donna con sbalzi umorali da ormoni c’è solo un
uomo che cerca di contenerla
Piante, libri e cuori spezzati è un feelgood corale nel quale tutti i personaggi, per un motivo o per l’altro, hanno bisogno di riaggiustare il proprio cuore ferito.
Tematiche profonde come la malattia, la gravidanza, la solitudine e lo stalking sono affrontate con un linguaggio leggero e umoristico, ma capace di veicolare il messaggio di resilienza che il romanzo vuole trasmettere.
Due protagonisti della vicenda solo i libri (attraverso la libreria di Calle del Pez e il suo improbabile gruppo di lettura) e il regno vegetale (attraverso le riflessioni di Francesco e di un vecchietto molto preparato). L’autore riesce a utilizzare questi espedienti per aiutare i suoi personaggi a perseverare nella resilienza e a salvarsi a vicenda intessendo una rete sociale esattamente come fanno le piante, senza mai rinunciare ma creando ecosistemi che sono in grado di sopravvivere solo quando ogni membro fa la sua parte.
«Ma tesoro, non starai lavorando troppo?»
«Lavoro meno di prima, mamma.»
«Sarà, ma ti sento stanco. Sono tua madre, lo so quando sei
stanco.»
«Come sta papà?»
«Oh, benone, vero caro? Dì a Franci che stai benone.»
«Sto benone» arrivò la voce di suo padre insieme alla
telecronaca di una partita di calcio.
«Ma senti un po’… un fidanzato non c’è proprio?»
«No, mamma» sospirò.
«E allora lavori troppo. Ti sento stanco.»
«Mamma, smettila, non sono stanco.»
«Va bene, va bene. E quel Diego? Tua sorella non l’ha detto
ma l’ho capito che è un tipo un po’… libertino.»
«Si chiama Ramón, mamma. E non è libertino.»
«Uhm. Cos’hai detto che fa?»
Non l’aveva detto e non ne aveva idea, in effetti.
Un romanzo perfetto per chi è alla ricerca di una trama cozy ma non banale, fatta di piccoli gesti e tanto umorismo. Un libro perfetto da abbinare alla primavera.
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