Ruby Sand – Un’ora prima dell’alba di Daniela Bianchi e Michele Grignaffini, PAV edizioni, 2026
Tutto comincia con un furto ambizioso studiato nei minimi particolari: il bottino sono le Macchine Anatomiche custodite nella cappella San Severo di Napoli, due modelli inquietanti ma dal valore incalcolabile.
La banda è composta da quattro individui stranamente assortiti: Francesco, uno spacciatore esageratamente sicuro di sé, Emma, abile e riservata, Roy un sicario con pochi scrupoli e il Rosso, maggiordomo di Uriel Marchesi, Pharao del casato Marchesi di Parma.
Sebbene tutto sia stato calcolato, la situazione precipita innescando un effetto domino che porta con sé pericolose conseguenze.
La storia, infatti, si svolge sullo sfondo di un mondo underground fatto di vampiri e umani, entrambi condannati nelle loro esistenze. Il Casato Marchesi è stato duramente colpito da un incendio che ha eliminato gran parte dei suoi accoliti mentre a Napoli si stanno fronteggiando in maniera sempre più esplicita il casato dei Cosanzi, di millenaria fondazione, e quello dei Bellavista composto da raminghi senza guinzaglio.
In tutto questo si colloca il furto delle opere d’arte appartenute al conte Raimondo di Sangro, personaggio illustre e stupefacente della Napoli che fu e custode di un segreto che fa gola a più di una persona.
Tra colpi vendette sanguinose, sette, reliquie e inquietanti verità, Ruby Sand stupisce per il buon ritmo narrativo e la trama intelligente.
Gli autori sono molto abili nel raccontare il territorio (la vicenda nasce a Parma ma si sviluppa principalmente a Napoli e in parte tra Rimini e la Val d’Aosta), ma anche a proporre un tipo di vampiro che si colloca a metà strada tra il determinato Dracula di Stoker e il seducente Lestat della Rice con qualcosa in più: i vampiri di questa vicenda (ma anche gli uomini) non sono mai netti e la partita è così intricata che ogni mossa cambia completamente lo scacchiere trasformando le vittime in carnefici e viceversa in uno scambio di ruoli molto convincente.
Allo stesso modo i personaggi non sono finiti, costretti in ruoli che non sempre gli calzano e dai quali cercano spesso di liberarsi (ovviamente complicando ancora di più le cose).
Gli autori sono molto bravi nel delineare la società nella quale ambientano la vicenda, un complesso intrico di giochi di potere che si reggono gli uni sugli altri e dove nessuno è quello che sembra.
Un romanzo perfetto per gli amanti del genere e capace di regalare belle emozioni con uno stile scorrevole e tempi ben calibrati (avete presente quando si parla di libri che non si riesce a smettere di leggere? Ecco, questo è il caso!).
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