L’amante perduta di Shakespeare

L’amante perduta di Shakespeare di Felicia Kingsley, Newton Compton Editori, 2025

Se pensavate di conoscere tutto su Nick Montecristo dopo averlo incontrato in Prima regola: non innamorarsi, preparatevi a ricredervi: Felicia Kingsley ci riporta indietro nel tempo, alle origini della leggenda, in un romanzo che profuma di carta antica, segreti letterari e ville principesche sul Lago di Como.

Nick ha ventisei anni, è un ladro di fama mondiale e ora ha una missione che farebbe tremare i polsi a chiunque: recuperare una copia del rarissimo First Folio di Shakespeare. Il libro è custodito nella villa di un defunto barone, ma quello che doveva essere un furto pulito e veloce si trasforma in un enigma complicatissimo.
A scombussolare i piani di Nick arriva Angelica, la bellissima e impulsiva figlia illegittima del barone. Angelica non ha intenzione di stare a guardare mentre il patrimonio di famiglia sparisce; al contrario, trascina il nostro ladro preferito in una ricerca frenetica che va ben oltre il valore materiale del libro, scavando in un mistero storico che riguarda l’identità stessa del Bardo.

Il lato romantico: la tensione tra Nick e Angelica è elettrica. Lui è metodico, controllato, un “professionista” del crimine; lei è un uragano di emozioni e determinazione. Vederli collaborare, tra battibecchi brillanti e momenti di vulnerabilità, è la vera delizia del libro.

L’anima informativa: non è solo un romance. La Kingsley si è documentata profondamente sulla figura di Shakespeare e sulle teorie legate ai suoi “ghost writer” o amanti segrete. Imparerete curiosità letterarie senza mai annoiarvi, avvolti in una trama mystery che tiene incollati fino all’ultima pagina.

Le origini di un mito: per chi ama il “Feliciaverso”, scoprire come Nick sia diventato l’uomo che conosciamo — dall’evasione dal carcere all’addestramento con il mentore Farias — aggiunge uno spessore incredibile al personaggio.

Rispetto alle classiche commedie romantiche dell’autrice, qui il tono si tinge di avventura e suspense. È un “Heist Movie” letterario dove il colpo grosso non è solo rubare un libro, ma scoprire la verità su sé stessi e sulla capacità di fidarsi di qualcun altro.

Un mix perfetto di passione e mistero. Nick Montecristo si conferma il “Lupin” del romance moderno, capace di rubare non solo opere d’arte, ma anche il cuore dei lettori.


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