L’impronta del lupo

L’impronta del lupo di Jo Nesbø, Einaudi, 2026 (traduzione di Eva Kampmann)

Una storia fredda e spietata che passa dalle ambientazioni cui Nesbø ci ha abituato agli Stati Uniti, una colonizzazione del male che mette i brividi e tiene il lettore col fiato sospeso a ogni pagina. In tre parole: viscerale, magnetico, labirintico.

Dimenticate la gelida Oslo e le strade battute da Harry Hole. Con L’impronta del lupo, Jo Nesbø attraversa l’oceano e ci scaraventa in una Minneapolis febbrile, violenta e spietata, dimostrando perché è considerato il maestro indiscusso del thriller mondiale.

La Trama: Un killer fantasma e un detective all’ultima spiaggia

Tutto inizia con un omicidio tra gang nel 2016, ma le tracce portano a qualcosa di molto più antico e oscuro. Al centro del mistero c’è Tomas Gomez, un uomo apparentemente qualunque che nasconde un segreto letale: potrebbe essere il Lobo“, il leggendario sicario che terrorizzò la città vent’anni prima.

A dargli la caccia è Bob Oz, un detective che sembra uscito dai migliori noir classici: tormentato, con un passato che affoga nell’alcol e una determinazione feroce che compensa ogni sua mancanza. Ma la vera genialità di Nesbø sta nella struttura: anni dopo, un autore di true crime norvegese arriva in città per ricostruire i fatti, intrecciando passato e presente in una spirale che ribalta ogni certezza.

Perché questo libro è imperdibile:

Il ritmo “americano”: Nesbø adatta la sua scrittura alle atmosfere degli USA, mantenendo però quella profondità psicologica tipica del Nordic Noir. La tensione non è solo nell’azione, ma nel dubbio costante su chi sia davvero la vittima e chi il predatore.

Il tema della Giustizia vs Vendetta: come nei suoi lavori migliori (Il Confessore o Il Fratello), l’autore scava nell’etica. Lobo cerca vendetta o una forma di giustizia che il sistema non può dare?

I colpi di scena: se c’è una cosa che Nesbø sa fare meglio di chiunque altro, è nascondere la verità sotto gli occhi del lettore. Quando pensi di aver capito il legame tra Gomez, Bob Oz e il misterioso scrittore, l’autore “sterza” bruscamente, lasciandoti senza fiato.

Una storia adrenalinica che intreccia il classico noir americano col la psicologia del thriller nordico. Da leggere tutto d’un fiato.


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