La biblioteca culinaria

I libri di cucina sono attualmente uno dei generi più venduti (secondi solamente ai romance), ma la loro tradizione è molto antica. Una delle opere pioniere di questo settore è quella realizzata da Elizabeth Acton, Modern cookery for private families. Conosciamo meglio la storia di questo libro.

Nel 1799, in una piccola cittadina inglese del Sussex, nacque Elizabeth Acton primogenita di Elizabeth Mercer e John Acton, un birraio locale.
Poco dopo la nascita della bambina la famiglia Acton si trasferì a Ipswich nel Suffolk.

Elizabeth Acton


Elizabeth si dimostrò da subito una ragazza emancipata, curiosa e caparbia.

A soli diciassette anni fondò una scuola per ragazze che rimase attiva per quattro anni fino a quando, per problemi di salute, Elizabeth non fu costretta a chiudere e a trasferirsi per qualche tempo in Francia.
La scuola per ragazze era un progetto estremamente ambizioso nell’Inghilterra di provincia dell’Ottocento che dimostrava la forza morale e il senso di libertà della Acton.

Nel 1826 Elizabeth tornò in Inghilterra e pubblicò la sua prima opera, una raccolta di poesie dal semplice titolo Poems (Longman editore) che ebbe un immediato successo. Le poesie incarnavano perfettamente il sentire decadente del Romanticismo e trattavano principalmente amori non corrisposti.
Inebriata da quel successo la Acton volle cimentarsi nella narrativa consegnando al pubblico The Chronicles of Castel Framlingham (Sudbury Chronicle, 1838) seguito da The voice of the North (scritto in occasione della prima visita della regina Vittoria in Scozia avvenuta nel 1842).

Elizabeth Acton

Ma è nel 1845 che Elizabeth Acton entra nella storia della letteratura culinaria inglese, quando pubblica il suo capolavoro Modern cookery for private families.
Il libro fu pubblicato da Longman e proprio su suo suggerimento. L’editore voleva, infatti, un libro dal gusto estremamente pratico, un vero e proprio manuale di cucina che avesse una funzione concreta all’interno delle famiglie inglesi di quel tempo.
I libri di cucina editi fino a quel momento, infatti, erano più che altro informativi: spesso non avevano dosi o non spiegavano i procedimenti necessari alla realizzazione del piatto.
La Acton, prima della pubblicazione, aveva fatto un lungo lavoro di ricerca e molte delle ricette contenute erano state offerte da conoscenti e amici dell’autrice.

Modern cookery for private families rimase il libro di riferimento della cucina inglese per oltre un secolo trovando posto in tutte le cucine della nazione.
Non solo, la modernità offerta da questo libro finì col diventare un modello di riferimento per tutti i libri di cucina che seguirono in Inghilterra e nel resto del mondo.

Elizabeth Acton

La Acton, che ambiva a divenire una poetessa e non aveva una particolare predilezione per le arti culinarie, venne consacrata alla storia come la “cuoca d’Inghilterra”.

Proprio in questo libro compare per la prima volta in un testo inglese una delle parole italiane più conosciute al mondo: spaghetti.

La vita della Acton si concluse nel 1859, al appena 59 anni, il risultato finale della sua cagionevole salute, ma a lei dobbiamo l’invenzione di uno dei generi letterari più venduti di sempre e forse è merito suo la passione per la cucina che, ancora oggi, impera.


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7 pensieri riguardo “La biblioteca culinaria

  1. Non conoscevo questa “golosa” curiosità. Io amo stare ai fornelli a preparare pietanze sfiziose, quindi ho uno scaffale pieno di ricettari anche se il più “prezioso” è quello delle ricette della mia nonna materna.

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