Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile: cosa sono?

Nel 2015 i 193 Paesi appartenenti all’ONU hanno sottoscritto un programma di sviluppo sostenibile per il pianeta: 17 obiettivi che i Paesi si sono impegnati a raggiungere nel corso di quindici anni con la famosa Agenda 2030.

Si tratta di una decisione storica che impegna in maniera concreta, e per la prima volta, i membri dell’ONU a raggiungere obiettivi per il benessere del pianeta in un tempo limitato.

Ma cosa sono, in pratica, questi obiettivi?

Questi obiettivi (Sustainable Development Goals, SDGs) sono 17 macro aree di intervento che puntano a migliorare la situazione del mondo in quelli che sono ritenuti i punti cruciali dello sviluppo globale: salute, sostenibilità, ambiente, diritti civili, lavoro, comunità, istruzione, ecc…

Si tratta di linee guida concepite per rivoluzionare in maniera mirata e comunitaria i sistemi già esistenti e gettare le basi per le nuove idee di sviluppo.

Obiettivi di sviluppo sostenibile, Agenda 2030

Queste linee guida rappresentano gli obiettivi di tutto il pianeta: le aziende (pubbliche o private) che scelgono di abbracciare questi punti vengono ricompensate con certificazioni e sovvenzioni.

Facciamo un esempio: l’obiettivo 7 prevede: assicurare a tutti l’accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni.

Attualmente una persona su cinque non ha accesso a sistemi energetici, 3 miliardi di persone dipendono da energie non rinnovabili (legno, carbone, concime animale) per riscaldarsi e la produzione di energia è responsabile del 60% delle emissioni globali che causano il cambiamento climatico.

Tenuti presenti questi problemi, l’obiettivo 7 propone di garantire entro il 2030 l’accesso per tutti a energie rinnovabili, economiche e sostenibili, migliorare l’efficienza energetica degli edifici del doppio e migliorare la cooperazione internazionale in questo ambito con lo scopo di rendere fruibile l’energia anche a Paesi che non sono autosufficienti da questo punto di vista.

Queste sono le linee guida che ogni Paese può sviluppare secondo le proprie necessità e tenendo conto della propria situazione: per esempio i Paesi che sono in grado di sfruttare l’energia geotermica saranno incentivati a usarla, mentre quelli molto ventosi possono prediligere l’implemento dell’energia eolica.

I progetti vengono poi presentati all’ONU e, se ritenuti conformi agli standard, sovvenzionati.

Per questo motivo, per esempio, il Parlamento Europeo ha richiamato l’Italia per la scarsissima attenzione all’efficienza energetica. Ma questo cosa significa?

Agenda 2030, sviluppo sostenibile

Intanto i nuovi edifici, se non vogliono correre il rischio di subire velocemente una svalutazione economica, devono essere realizzati secondo i principi dei goals, mentre quelli già realizzati possono correre ai ripari implementando, per quanto possibile, la loro efficienza energetica ricorrendo anche a fondi europei.

La stessa filosofia si applica alle aziende: quelle che sono disponibili a rivoluzione il loro sistema energetico, prediligendo fonti rinnovabili e riducendo i propri consumi attraverso l’efficientamento energetico (preferendo il trasporto delle merci su treno, riducendo le auto aziendali o sostituendole con auto elettriche, favorendo il trasporto condiviso o pubblico per i dipendenti…), possono accedere a fondi europei e certificazioni internazionali che a loro volta consentono l’accesso ad altri livelli economici.

Immaginiamo una grande azienda che incentiva i propri dipendenti a utilizzare i mezzi pubblici per recarsi al lavoro: questo porta inevitabilmente a rendere i trasporti pubblici più efficaci e capillari, continuando a promuovere in maniera indiretta uno sviluppo sostenibile.

L’idea è proprio quella di avviare un sistema che si alimenti da solo e che cerchi di modernizzarsi costantemente portando al miglioramento degli apparati limitrofi.

L’azienda X decide di aderire all’obiettivo 7 dei goals: oltre a migliorare sé stessa attraverso la riduzione degli sprechi energetici e i consumi al proprio interno, può decidere di chiedere ai propri fornitori di fare altrettanto: i fornitori che accettano di abbracciare questo obiettivo hanno un doppio risultato perché da una parte continuano a lavorare con l’azienda partner e dall’altra hanno la possibilità di migliorare il loro stato e accedere a sovvenzioni e certificazioni.

È chiaro che più è grande l’azienda partner più ha voce in capitolo, per questo motivo l’impegno di una grande azienda in questo ambito corrisponde a un miglioramento di una grossa fetta del panorama energetico.

È obbligatorio abbracciare i goals?

No, non c’è nessun obbligo, ma l’idea è quella di rendere sconveniente non farlo. Le aziende che non si impegnano a migliorare la propria condizione energetica rischiano di ritrovarsi nel 2030 fuori dal mercato, sostituite da concorrenti più performarti.

Definizione di sviluppo sostenibile

La filosofia che abbiamo visto per il punto 7 viene applicata a tutti gli altri obiettivi che vanno dalla riduzione della povertà alle questioni sociali, al benessere degli ecosistemi marini, all’accesso all’istruzione.

Il sistema proposto dagli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile prevede un cambiamento di mentalità rispetto allo sviluppo attuato nel passato con il conseguente impatto sulla vita quotidiana di tutti noi, ma il risultato è un mondo più equo e un pianeta più sostenibile (riuscire a invertire il riscaldamento globale, per esempio, porta a ridurre i costi economici di produzione dei beni di primaria necessità e i danni causati da eventi atmosferici estremi che sono sempre più frequenti).

Il programma completo dell’Agenda 2030 è consultabile sul sito delle Nazioni Unite dov’è possibile scaricare anche un gioco da tavolo per imparare, divertendosi, una nuova mentalità che promette di migliorare la vita di tutti noi.


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6 pensieri riguardo “Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile: cosa sono?

  1. Dobbiamo rendere il pianeta più sostenibile perché, altrimenti, molto presto verranno a mancare le risorse per la sopravvivenza. Gli Obiettivi di cui parli in questo interessante articolo sono la base di partenza per arrivare – si spera in pochi anni – ad un risultato apprezzabile.

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    1. Possiamo fare tanto con un piccolo sforzo, anche perché il rischio è poi quello di dover correre ai ripari quando si presentano le emergenze: un piccolo cambiamento oggi per evitare grandi sacrifici domani!

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