Il viaggiatore del secolo

Eccoci ad un nuovo appuntamento con la rubrica Il viaggio del mondo in 80 libri, anche se l’autore di oggi ha un percorso molto sfaccettato a cavallo tra le due rive dell’Oceano Atlantico. Si parte per il Sud America!


Argentina, Il viaggiatore del secolo di Andrés Neuman, Ponte alle Grazie, 2010, traduzione di Silvia Sichel

Il mondo di Andrés Neuman Galán è un mondo estremamente variegato, fatto di libri, racconti, romanzi, poesie. Un autore per il quale la letteratura si manifesta a 360°.

Nato a Buenos Aires nel 1977 e poi naturalizzato spagnolo, Neuman vive da sempre nel mondo delle parole fino a diventare professore di Letteratura latinoamericana presso l’Università di Granada.
Oggi è considerato uno dei più brillanti scrittori in lingua spagnola.

Neuman ha raggiunto visibilità attraverso festival letterari come Bogotà39 e l’Hay Festival per autori emergenti, ma la vera svolta è stata nel 2009 con la traduzione in lingua inglese del romanzo El viajero del siglo, che l’ha portato velocemente sulle pagine delle principali testate come The Guardian, The Independent e il Financial Times, oltre a incentivare la traduzione del libro in altre sei lingue.

Il viaggiatore del secolo è un romanzo che mal sopporta le etichette: storico, fantasy, romance e la lista potrebbe andare avanti e spingersi persino nella narrativa distopica.
L’ambientazione è quella della città di Wandernburg, luogo immaginario situato tra la Prussia e la Sassonia nel quale abita il protagonista Hans e nel quale si svolge la sua storia d’amore tormentata con Sophie Gottlieb.
I due non potrebbero appartenere a mondi più distanti: traduttore errante lui, erede di una potente famiglia aristocratica lei.
A complicare la situazione c’è anche l’annuncio del fidanzamento della giovane con il rampollo della famiglia Wilderhaus, Rudi.

La storia è narrata attraverso cinque capitoli: Qui la luce è vecchia, Quasi un cuore, La grande manovella, Accordo sicuro, Il vento è utile. Neuman è abilissimo nel raccontare le vicende attraverso i personaggi come l’organista che non ha mai lasciato la città o letto un libro, ma capace di riflessioni profonde e universali sulla vita (in compagnia del cane Franz, ovviamente).

Una versione introspettiva e riflessiva di Romeo e Giulietta che lascia il senso della vita in bocca, inteso come un gusto amaro al punto da essere piacevole.

De Il viaggiatore del secolo il saggista e critico spagnolo Vicente Luis Mora in un suo articolo intitolato 17 appunti sopra il viaggiatore del secolo ha scritto “… è uno degli esercizi letterari più ambiziosi che ho visto negli ultimi anni per la sua varietà interiore, per la sua scrittura impeccabile e per la sensibilità psicologica che Neuman dimostra nel descrivere i suoi personaggi.”


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6 pensieri riguardo “Il viaggiatore del secolo

  1. Ho conosciuto Neuman qualche anno fa in occasione di una presentazione dal vivo di uno dei suoi libri ed era insieme alla brava traduttrice Sichel: propria una bella coppia di “Artisti della parola”!

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    1. Verisssimo, lui è un profondo conoscitore delle parole, del loro significato e del loro suono. La Sichel una donna straordinaria che traduce con una passione incredibile.

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  2. Non conoscevo questo autore prima della tua recensione. A dire il vero, a parte Zafon, non ho mai letto altro di scrittori spagnoli o comunque latini. Dici che Neuman è l’ideale per avvicinarsi maggiormente alla letteratura spagnola e latinoamericana? Me lo consiglieresti? Grazie per la risposta.

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    1. Sicuramente Neuman incarna molto bene lo scrittore moderno, ma non lo considererei prettamente spagnolo. La sua è una ricerca di parole e significati costanti. Un autore che non ha confini nel suo linguaggio.

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