Rayuela di Julio Cortázar

A Madrid in una tranquilla serata di febbraio, prima che il COVID-19 facesse il suo burrascoso ingresso nelle vite di tutti, partecipai a un evento divertente: una serata in una libreria il cui tema era “Il giro del mondo in 80 libri” e che si riproponeva di offrire una panoramica di ottanta libri che avessero segnato la storia della letteratura moderna. Il tutto era accompagnato da una cena a tema con piatti ispirati ai Paesi di provenienza degli autori.

Fu una piacevolissima serata, ma il punto è che fu un’occasione per riflettere su quanto troppo spesso ci limitiamo a leggere e approfondire solo gli autori e i generi che già conosciamo, senza spingerci oltre la nostra comfort zone di lettura, perdendo in questo modo il piacere di scoprire i mondi dei milioni di scrittori che affollano l’editoria mondiale.

Bene, in questa sezione mi ripropongo di presentare scrittori e romanzi che forse non ci sono mai capitati tra le mani o dei quali non abbiamo nemmeno mai sentito parlare, ma che hanno da offrire davvero molto al lettore curioso. Cominciamo subito…


Europa (Francia) Rayuela di Julio Cortázar

Julio Cortázar (1914-1984) è uno scrittore figlio di due culture. Nato nei sobborghi di Bruxelles da genitori argentini, ha passato la sua vita tra la Francia e il Sud America, senza mai perdere nulla del suo patrimonio.

Scrittore, poeta, drammaturgo, critico letterario e saggista, non c’è campo delle lettere in cui non abbia mosso qualche passo. Amatissimo da Borges e Neruda, spesso considerato come un inventore della narrativa allo stesso modo di Cervantes o Joyce.

La sua scrittura si caratterizza per la netta rottura con la narrazione classica, attraverso l’impiego di strutture sperimentali come il flusso di coscienza e l’anti-romanzo (o iper-romanzo) di cui Rayuela rappresenta l’apice.

Rayuela è il nome di un gioco per bambini molto simile al classico “mondo” o “campana”, nel quale il giocatore deve muoversi da una casella all’altra su di un piede. La stessa struttura la ritroviamo all’interno del romanzo di Cortázar.

Il libro si compone di 155 capitoli che hanno la caratteristica di poter essere letti in diversi modi. Si possono leggere come una normale narrazione dal capitolo 1 al 56 (che indica la fine del romanzo), oppure seguire le indicazioni dell’autore, muovendosi attraverso i personaggi e il loro mondo interiore per costruire una storia più complessa e variegata.
Un terzo modo di lettura, proposto da Cortázar, è muoversi semplicemente secondo il proprio gusto, saltando capitoli, tornando indietro o rileggendo più volte le stesse pagine; in questo modo il romanzo di Cortázar diventa il romanzo del lettore che può costruire da solo la sua storia e scegliere il proprio percorso.

Si tratta di un’idea rivoluzionaria (siamo nel 1963) immediatamente apprezzata dalla critica e dai lettori.

Con Rayuela lo scrittore franco-argentino rompe gli schemi del romanzo, trasformando un testo scritto in qualcosa di liquido e adattabile.

Il testo si divide in tre sezioni che raccontano, attraverso il punto di vista dei personaggi, la vita di Horacio Oliveira e le sue vicissitudini.

Nella prima parte Horacio è a Parigi dove intrattiene una turbolenta relazione con La Maga, un’immigrata che vive la giornata e che si occupa del figlio piccolo. Ma la coppia è circondata da un ricco ventaglio di personaggi improbabili che si incontrano in quello che viene definito Il Club e dove parlano dei ricordi e di filosofia accompagnati da musica jazz.
Dopo una serie di vicissitudini la storia si conclude con la scomparsa de La Maga, la disgregazione de Il Club e il ritorno di Horacio a Buenos Aires.

La seconda parte vive di ricordi: Horacio instaura una relazione malsana con un vecchio amico e la moglie che causerà tensioni e rotture. In realtà, attraverso la relazione con l’amico e la moglie, Horacio cerca di rivivere la relazione perduta con La Maga.

La terza parte è un collage di ritagli di giornale, racconti e frammenti della vita di uno dei personaggi della prima parte, lo scrittore Morelli. Non sempre i racconti si intrecciano perfettamente con la narrazione ma, proprio come nella realtà, si interessano solo marginalmente degli eventi della vita di Horacio, integrandone alcune parti.

In questo modo Cortázar racconta una storia senza mai svelarla fino in fondo. La verità non è mai assoluta, ma espressa come il punto di vista dei personaggi rimanendo, di fatto, una pura utopia.


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3 pensieri riguardo “Rayuela di Julio Cortázar

  1. Molto interessante questa nuova sezione del tuo blog. Un giro del mondo alla scoperta di opere letterarie poco note al grande pubblico. Sono curioso di vedere tutte e 80 le proposte.

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    1. Ciao Lorenzo, ti ringrazio molto. Penso sia importante uscire un po’ dalla propria “confort zone” di lettore e scoprire cose nuove. Vorrei realizzare una sorta di atlante letterario col tempo.

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